Presentazione |
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| sport - calcio | |||||||
Parlamo un po’ de pallò...Salve a tutti! L’idea di dover scrivere un articolo, che tratta l’argomento “calcio”, mi fa venire dei bellissimi ricordi, soprattutto in questo momento ad un anno esatto dalla magica notte di Berlino dove tutti abbiamo assistito al trionfo dei colori azzurri. Sono nato in Francia, “esportato” in Italia da ragazzino, tuttavia tendo a precisare che sono italiano e melanese puro sangue! Amo il gioco del calcio che per me, come per molti altri miei compaesani-amici, è diventato ormai una vera e propria passione, un fuoco che arde… La sera ci si incontra al Franceschino’s Bar, se ne parla, si guardano le partite e si commentano. Si ride, si esulta e qualche volta ci si insulta! A dire il vero ci si manda a “Kakà” con una certa frequenza, ma è proprio questo il bello del pallò! Ti permette di esagerare nel linguaggio, di sfoggiare l’ironia, il sarcasmo per poi tornare nella giusta dimensione dei discorsi seri, ai toni pacati e sobri. Ed é meravigliosa la sensazione quando a notte fonda mi incammino sulla strada di casa e ripensando alla bellissima serata trascorsa tra amici, mi viene ancora da sorridere. Perciò, quando il nostro presidente del Melano Heritage, Roberto Santini, mi ha proposto di scrivere un articolo che parlasse della squadra del paese, ho subito accettato con piacere. In fondo si tratta di raccontare la storia di un gruppo di amici, della bella esperienza di un anno vissuto insieme! Ed è proprio il fattore “amicizia”, che nel lontano 1990 unì e contagiò un pugno di ragazzi melanesi, i primi fondatori della squadra amatoriale del G.S. Melano. Euro Cesaroni, Renzo Pellegrini e Piergiorgio Luciani, infatti si incontrarono con il fine di far nascere una squadra paesana di calcio. Riuscirono a contagiare tutta Melano e con un grande entusiasmo trovarono l’appoggio fondamentale dell’ex sindaco di Fabriano, Antonio Latini, che divenne il primo presidente del G.S. Melano. Il paese rispose alla grande e nel primo anno la squadra fu composta da 23 elementi tutti della frazione. Da ricordare i portieri storici Luca Latini e Mauro Malizia, i difensori, gli autentici baluardi Paolo Calisti, Antonio Spinelli, Renzo Pellegrini, Piergiorgio Luciani, Euro Cesaroni, il massiccio centrocampo, formato da Leonando Meloni, Pierangelo Marinelli, Claudio Spinelli, Gianni Pellegrini, Brizio Cesaroni e l’attacco con la veloce punta Tiziano Rocchegiani, l’esperto Renzo Costantini e la lunga torre Luca Mingarelli. Da non dimenticare il primo C.T. melanese il condottiero Tonino Scipioni. Milito anch’ io nel G.S. Melano da qualche anno e ogni volta guardo l’iscrizione al campionato successivo della nostra squadra come ad un autentico toccasana per tutta la comunità. È bello in un piccolo centro abitato dove tutti conoscono tutti, in cui esiste una bella armonia e si respira un’ intensa atmosfera di solidarietà reciproca, avere un gruppo di ragazzi simpatici, motivati e goliardici nei quali riconoscersi: come dicono i vecchi, la famosa “gioventù de’na volta!” In questo ultimo anno, laddove adesso c'è tumulto, l'incertezza aveva preso il sopravvento e solamente grazie all'entusiasmo e la voglia di giocare di chi fin da bambino sognava una maglia ed un pallone, la squadra è ripartita a costruire qualcosa di importante. In particolar modo l’arrivo del nuovo commissario tecnico Angelo Mingarelli e del dirigente accompagnatore Domenico Turchi, ha determinato la svolta. Questi due personaggi sono riusciti a dare un grandissimo contributo alla squadra sia nell’organizzazione che nella partecipazione, ricoprendo in alcune situazioni ruoli di diverso genere. Un merito particolare al C.T. che è riuscito a trasmetterci i suoi valori di uomo di sport, dando vita ad un gruppo incredibilmente unito. Fin dall’inizio ci siamo resi conto che saremmo stati rispettati e considerati. Ogni piccola parola o consiglio ci è stato dato con umanità e gentilezza, poi in tutte le diverse situazioni siamo stati guardati dritti negli occhi. Personalmente mi sono sentito spronato e valorizzato in ogni momento della stagione. Il gruppo allo stesso modo ha dato il massimo in tutti gli allenamenti, partite, cene… e che cene! Perciò, d’altra parte i risultati non potevano non arrivare. Dopo un inizio difficile dovuto all’assimilazione di un nuovo modulo di gioco e forse anche a gambe ancora in fase di rodaggio, il campionato ci ha visto sempre tra i protagonisti. Non abbiamo vinto la classifica finale, siamo arrivati quinti, ma lo speciale premio Fair Play per la disciplina è andato a noi! Nella nostra rosa compaiono comunque calciatori con qualità sopraffine. Ermenegildo Pelati, il capitano, un autentico fuoriclasse, con il suo perfetto controllo di palla e i suoi dribbling da anni oltre ad essere il capocannoniere della squadra è anche l’uomo che nei momenti difficili ha saputo tirare avanti la carretta. Peccato la calzamaglia, gli fa perdere qualche punto in estetica… Comunque, Jildinho resta un fenomeno, anche se un po’ delicato alle basse temperature invernali. Niki Angeletti, un funambolo, il suo sinistro è il terrore di ogni portiere! Quest’anno ha realizzato molte segnature giocando poche partite. Da ricordare il suo goal strepitoso segnato in casa del Marconi, credo che nessuno di noi abbia mai assistito ad un tiro così violento da una distanza simile. Niki, quando è in condizione, ha dei numeri incredibili, se si allenasse con più costanza diverrebbe praticamente immarcabile. Un consiglio da amico: “Ni, fuma de meno!” Enrico Fugiani, l’uomo dai piedi vellutati. A centrocampo con le sue abili finte e la sua visione di gioco riesce a dettare i tempi giusti per tutta la squadra. Peccato che a volte deve “penare” un po’ coi compagni di reparto più individualisti. Fugio ha i piedi così vellutati che nello spogliatoio è solito appoggiarli su un “tappetino” morbido… ma non fateglielo mai notare che si arrabbia tantissimo! Ciro Maraniello, il difensore più costante nel rendimento, più tempestivo negli interventi e più falloso. Se Damiano Tommasi era chiamato “Anima Candida” dalla tifoseria romanista, Ciro è l’esatto contrario, un vero killer per gli attaccanti avversari. Grazie Ciro per averci fatto vincere la coppa disciplina, un’altra ammonizione e non so come sarebbe andata a finire! Thomas De Pace, il nostro centrocampista di fascia sinistra. Un vero e proprio pendolino in stile Cafu, con uno spiccato senso del goal, sa sfruttare benissimo la sua altezza e nel gioco aereo non ha praticamente rivali. Quest’anno su due suoi assist ho segnato i miei due unici goal, grazie Thommy, a buon rendere… spero! Gareth Lucas il portierone, la saracinesca, l’unico uomo in Italia che a -5 gradi, effettua il riscaldamento prepartita con la maglietta a maniche corte, del resto è inglese e soffre un po’ il nostro clima mite. Gareth, c’ha salvato in molteplici occasioni, è una vera e propria garanzia tra i pali. Numero “uno” in tutti i sensi! Alessandro Del Pozzo, il nostro trequartista di Civitanova Marche, il fantasista della squadra, per fare un esempio adeguato che renda l’idea possiamo dire che il Milan possiede Ricardo Izecson Dos Santos Leite Kakà, ecco, noi abbiamo Alex Del Pozzo. Alex ha capacità straordinarie nel saltare, palla al piede, gli avversari. È riuscito ad essere costantemente presente per l’intera stagione nonostante la lontananza da casa e come tutti i ragazzi sensibili e affezionati alla propria terra, lo scorso anno ha sofferto un po’ di “saudade”. Alex non ti preoccupare in futuro sarai ospitato direttamente a casa di Enrico, che ti vuole bene! E poi ci sono gli altri ragazzi da lodare, tutti i compagni di squadra, sempre pronti ad allenarsi e disponibili in tutte le occasioni. Il loro contribuito è stato fondamentale, hanno dimostrato serietà, impegno, ma soprattutto personalità. Se il mister è stato il trascinatore, loro sono stati quelli che si sono fatti trasportare e hanno risposto alla grande! Per tutto questo e per altro ancora, ringrazio Adriano Baldoni, Attilio Bellucci, Domenico Biancini, Roberto Bizzarri, Mattia De Vito, Giovanni Fabbretti, Augusto Fattori, Umberto Longobardo, Mauro Malizia detto Zech, Alberto Mattioli, Giuseppe Ottonello, Marco Palumbo, Adriano Palazzi, Sandro Pavoni, Stefano Pivetta, Pietro Rummo, Oreste Russo, Larbi Tani, Tahar Tani, Marco Trullo e Paolo Zatta, che ci ha dovuto abbandonare a campionato in corso per motivi di lavoro, lasciando un ricordo bellissimo del calciatore ma soprattutto dell’amico che è! Un “Grazie” speciale va a tutta la società e ai suoi dirigenti, capaci di seguirci, di incitarci e di farci trovare nelle migliori condizioni per lavorare. Grazie al presidente Leonardo Saracino, per il suo impegno che ormai si prende da quasi 18 anni, per la sua voglia di calcio, per la sua passione, per i suoi “urlacci” che lancia dalla panchina quando il gioco non decolla. D’altra parte trovatemi voi un presidente che non sia esigente! Ti ringrazio Nuccio, anche a nome di tutti, per le cene fatte, per quelle promesse e per quelle che sicuramente verranno! Grazie a Diego Mingarelli, un ragazzo tutto d’un pezzo, concreto e affidabile. Nonostante i suoi molteplici impegni, ha dimostrato un grande attaccamento alla causa e ha subito riconosciuto il cambiamento fatto dalla squadra. Parlandoci non mi nasconde mai la sua profonda ammirazione per il C.T. Angelo, per la squadra tutta ed il lavoro svolto. Grazie a Domenico Turchi, per la stima che ha per ognuno di noi, per il suo gentile modo di mettersi a disposizione, per come ha consolato Niki nello spogliatoio dopo che aveva sbagliato il rigore contro lo Staffolo, dimostrandosi un grande uomo di sport e profondo conoscitore di valori. Grazie, inoltre a Ivo Pisello, Gianni e Sandro Pellegrini, ormai da anni anche loro, tifosi accaniti, sempre presenti e in tante occasioni, disposti a ricoprire la figura dei guardalinee. Visto il buon risultato ottenuto dalla squadra nella scorsa stagione, mi auguro per il 2007/2008, che i ragazzi continuino a migliorare la performance, ma soprattutto che la popolazione di Melano collabori maggiormente alla nostra iniziativa. Un doveroso ringraziamento va inoltre ai ragazzi non tesserati che si sono allenati periodicamente: Marco Ballatore, Luca Lavoratornuovo, Giacomo Lenci, Federico Martini, Gabriele Micalella, Nicodemo Perrone, Claudio Spinelli e Sauro Verdini, grazie di cuore!
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