Comunicato della Comunità Montana dell'Esino-Frasassi PAGAMENTO PERMESSI DI RACCOLTA FUNGHICambiano la modalità di pagamento
per i permessi di raccolta funghi in funzione delle disposizioni previste dalle normative regionali 17/2001 e all’art. 24 della 31/2009. Innanzi tutto varia l’Ente a cui indirizzare il versamento che prima veniva fatto a favore della Regione Marche adesso invece a beneficio della Comunità Montana. Mutano anche il numero di conto corrente postale, gli importi e aumentano le sanzioni amministrative. Vediamo, dunque, in dettaglio le importanti modifiche alle norme citate che attendono la corresponsione degli importi dei permessi di ricerca e raccolta funghi epigei venga effettuato a favore dell’Ente competente nel cui ambito territoriale ricade il Comune di residenza. In questo caso per i comuni di Arcevia, Cerreto D’esi, Cupramontana, Fabriano, Genga, Mergo, Rosora, Sassoferrato, Serra San Qurico e Staffolo l’Ente competente è la Comunità Montana dell’Esino-Frasassi. A questa ultima Istituzione quindi, e non più alla Regione Marche, va fatto il versamento sul ccp 10672608 intestato a Comunità Montana dell’Esino-Frasassi, specificando nella causale Permesso raccolta funghi. Questi gli importi: 40 euro per permesso biennale ai residenti, 20 euro per permesso annuale ai residenti, 30 euro per permesso semestrale ai non residenti nella Regione Marche, 60 euro per permesso annuale ai non residenti nella Regione Marche. A corredo informativo di queste variazioni va precisato che “la ricevuta di versamento unita al tesserino (art. 4 della LR 17/2001) costituisce titolo di permesso valido su tutto il territorio della Regione Marche e coloro che, pur essendone in possesso, esercitano la raccolta senza avere effettuato il versamento sono soggetti alla sanzione amministrativa che da 260 arriva 930 euro, nonché al ritiro del documento; ugualmente quanti praticano la raccolta senza tesserino sono soggetti alla sanzione amministrativa che va 360 a 1400 euro. Con cortese preghiera di pubblicazione, invio cordiali saluti. L’addetto stampa Daniele Gattucci
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