lezione 7 bis

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parrocchia - corso bibbia
Sabato 13 Dicembre 2008 01:47

Nascita di Gesù Mt 1,18-25

 

In questo testo Matteo afferma la trascendenza di Gesù il suo essere Figlio di Dio, ma in modo diverso. Coma abbiamo visto nell’incontro precedente Dio dà inizio ad un nuovo corso della storia ( AC e DC). Con un atto creativo che supera quello naturale, quello a cui noi siamo abituati quotidianamente. In particolare Maria concepisce il Figlio per opera dello spirito santo. Giuseppe ha un ruolo importante perché inserisce Gesù nella dinastia davidica. Gesù sarà re fino alla fine della storia, un re diverso che serve, che si fa dono, che salva offrendosi per gli altri.

“Genesi di Gesù Cristo…” qui c’è di nuovo la parola genesi, allora altra creazione e non è un doppione. Il concepimento di Maria è prima delle nozze. Nel nostro matrimonio sposalizio e nozze sono due sinonimi, due nomi per indicar eun po’ la stessa cosa, ma per la Bibbia la cosa è molto diversa. Lo sposalizio era il fidanzamento ufficiale, in cui la famiglie dei due raggiungevano un accordo per la dote e firmavano un contratto matrimoniale. ma i due nubendi rimanevano ognuno nella propria casa. Poi in un tempo successivo si celebravano le nozze con cerimonia fatta in casa dal capo famiglia di lei ma pubblica con tanto di invitati al banchetto. Maria ha ricevuto l’angelo Gabriele e il suo divino messaggio in questo lasso di tempo tra lo sposalizio ( era promessa sposa di Giuseppe) e le nozze ( poi celebrate). Maria ha rischiato la lapidazione perchè l’adulterio prima delle nozze era punito con la morte della giovane (Dt 22,23-27).

Giuseppe è definito giusto, che quindi compie la volontà di Dio, che gli viene rivelata in un sogno e la ripudia in segreto. Le rivelazioni nel sonno nella Bibbia sono tantissime pensiamo alle 7 vacche magre e 7 vacche grasse sognate da faraone e poi interpretate da un altro ebreo di nome appunto Giuseppe. Il nostro san Giuseppe entra  far parte di coloro che nella storia della salvezza hanno ricevuto degli annunci, quindi è un prescelto da Dio e per conto di Dio mette il nome a Gesù. Questo è una indicazione importante è Dio il vero padre, san Giuseppe è un funzionario ma non il vero padre. Mettere il nome è possedere ecco perché san Giuseppe è detto padre putativo: ha avuto Gesù come figlio ma non era suo. Is 7,14 “ La vergine concepirà un figlio …” Altra citazione dell’AT e la sua realizzazione in Gesù. Isaia aveva dato al re del suo tempo di avere un figlio benché tanti problemi, che Dio mandava questo figlio al re per dimostrargli che l’avrebbe protetto: lui re  e tutto il popolo di Israele. Matteo applicando a Gesù questa profezia ci dimostra che il dono definitivo di Dio nella storia non è un bambino qualsiasi ma è lui stesso che viene nella nostra storia (2 Sam 7,12-16). Gesù è il dono incomparabile. Giuseppe accoglie Maria e si dice che non l’ha conosciuta ce in senso biblico vuol dire che non ha avuto rapporti sessuali con lei. Almeno prima e durante dopo non si sa nulla, ma non  ha interessato la comunità di Antiochia questo fatto, alla comunità di Matteo interessa mostrare coma Gesù nasce e perché. Tanti particolari sono importanti per noi ma non  di peso per la fede, e per la sua trasmissione nel Maestro e Signore.

Ci viene narrato il modo con cui è nato gesù per trasformare il nostro modo di guardare la salvezza. Il nostro modo di guardare la parola del Signore. Rovesciare la visione della vita di Gesù per capovolgere la nostra esistenza come singoli fedeli e come comunità credente.

 

 

 

E’ apparso l’amore…

Un amore nuovo, un amore infinito,

l’amore che trasforma il nostro destino,

l’amore di Dio per noi.

 

Nella sua immensità, in un bambino,

le cui braccia si aprono all’universo

per aprirci a Dio.

 

Nella miseria e nella privazione,

per colmare di tesori la povertà umana,

per cambiarla in ricchezza.

 

Luce discreta nella notte oscura,

fuoco che si accende nel freddo di una grotta,

per infiammare il mondo.

 

Definitivamente si è dato a noi,

non potrà mai separarsi da noi,

sarà sempre presente.

 

Grazie Padre,

Tu ci hai tanto amati che ci hai dato il tuo supremo tesoro;

hai voluto che fosse la nostra grande ricchezza

nella nostra povertà.

 

Caro Bambino,

ora che di nuovo nasci bambino sulla Terra,

ti voglio avvisare:

Non nascere nella cristiana Europa:

ti metterebbero solo solo davanti alla Tv

riempiendoti di pop corn e merendine

e ti educherebbero a essere competitivo,

uomo di potere e di successo,

e a essere un «lupo» per altri bambini

Semmai  africani, latinoamericani o asiatici.

Non nascere nel cristiano Nord America:

ti insegnerebbero che sei superiore agli altri bambini,

che il tempo è denaro,

che tutto può essere ridotto a business, anche la natura,

che ogni uomo «ha un prezzo»

e tutti possono essere comprati e corrotti;

e ti eserciterebbero a sparar missili e a fare embarghi

che tolgono cibo e medicine ad altri bambini.

Evita l'Africa:

ti capiterebbe di nascere con l'aids

e di morire di diarrea, ancora neonato

oppure di finire profugo in un Paese non tuo

per scappare a delle nuove stragi degli innocenti.

Evita l'America Latina:

finiresti bambino di strada oppure ti sfrutterebbero

per tagliar canna da zucchero o raccogliere caffè e cacao

per i bambini del Nord del mondo

senza mai poter mangiare una sola tavoletta di cioccolato..

Evita anche l'Asia:

ti metterebbero «a padrone» lavorando quattordici ore al giorno

per tappeti oppure scarpe, palloni e giocattoli

da regalare... a Natale... ai bambini del Nord del mondo,

e tu andresti scalzo e giocheresti a calcio con palloni di carta o pezza.

Ma soprattutto non nascere... di nuovo in Palestina:

alcuni ti metterebbero un fucile, altri una pietra in mano

e ti insegnerebbero a odiare i tuoi fratelli... di stesso Padre:

gli ebrei, i musulmani e i cristiani.

Caro Bambino, a pensarci bene, devi proprio rinascere in tutti questi posti ma non nei cuori dei bambini,

e dei Paesi piccoli e deboli:

 

  la Ci stai già!!!

 

Ma nei cuori dei grandi e dei Paesi ”grandi e potenti”

Perché, come hai fatto tu stesso:

“Dio potente, che diventa bambino impotente”,

 rinascano anch' essi:

piccoli, innocenti e finalmente... deboli.

 

 

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