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CORSO BIBLICO 2007/08
9a Lezione, Martedì 22 Gennaio
2008
IL BATTESIMO
Questo frammento
evangelico (Mt 3,13-17) fa parte della sezione narrativa
dell’evangelista Matteo, quella che introduce alla vita
pubblica di Gesù. Dopo la fuga in Egitto, Gesù vive a
Nazaret. Divenuto adulto, lo ritroviamo qui, sulle rive del fiume
Giordano. Si tratta della parte conclusiva del brano dedicato a
Giovanni Battista, l’incontro dei due. Il nostro brano è
centrato in particolare sul riconoscimento della divinità di
Cristo nel momento del suo battesimo. Dio Padre rivela chi è
Gesù. Questo brano occupa il posto centrale nella
presentazione di Gesù come Dio.
Nell’episodio si distinguono due momenti il Battesimo (
13-15) e la teofania( 16-17). Gesù si fece battezzare per
“compiere ogni giustizia”, cioè per compiere la
volontà del Padre, che prevedeva la sua solidarietà con
il mondo dei peccati fino alla morte. Questa scelta di condivisione
con il mondo dei peccati lo porterà alla croce. La teofania
(manifestazione di Dio) è fatta ricopiando i racconti delle
chiamate dei profeti. Se nel passato i profeti veniva consacrati
versando olio sulla loro testa, Gesù viene consacrato in modo
nuovo e speciale cioè con una particolare emissione di Spirito
Santo da parte di Dio. Questa consacrazione
( appartenenza a Dio) rende capace Gesù di annunciare con
autorevolezza il Vangelo, la buona notizia della novità della
salvezza di Dio, Gesù ora è capace di scacciare i demoni
e guarire i malati.
Dopo la grande predica di
Giovanni Battista ecco apparire Gesù. Lo ritroviamo già
adulto, pronto a vivere in pienezza la vita come uomo, ha già
un mestiere, ha 30 anni, l’età della maturità
piena. Si noti che Gesù proviene dalla stessa direzione da cui
veniva la gente per farsi battezzare da
Giovanni. Questo indica il parallelismo d’importanza tra i
due ma anche la profonda solidarietà di Gesù con la sua
gente, con l’umanità peccatrice. Questo sempre a livello
superficiale. Infatti al vv.14 Giovanni vuole sfatare questa
menzogna e proclamare la verità e si crea un dibattito
per dire due obbiezioni imbarazzanti 1)
Perché Gesù si fece battezzare da uno inferiore a
sé? 2) Perché si sottomise al battesimo di conversione se
era senza peccato? Giovanni riconobbe subito la superiorità di
Gesù, il quale però dovette sottoporsi al battesimo per
conformarsi al disegno salvifico del Padre, che prevedeva la morte
del Figlio diletto per la salvezza del mondo. Compiere ogni
giustizia è riportare al cuore del messaggio che Dio indica
all’umanità per la sua salvezza. Nel passato Dio aveva
dato per amore del suo popolo tante indicazioni per dargli una vita
bella come le regole per una buona convivenza (comandamenti), i profeti avevano parlato
(avvertimenti), la riflessione della gente aveva trovato alcune
piste dove muoversi (sapienza). ma non era stato sufficiente, Dio
allora vuole dimostrare il suo infinto amore per
l’umanità offrendo se stesso. Una prova di fedeltà
al patto fatto con Abramo che varrà per l’eternità.
Non più amicizia ma fusione, non più
alleanza ma amore sponsale, diremo noi oggi : “finché
morte non ci separi”. Gesù comprende che la sua missione
è realizzare questo volere del Padre e lo accetta compiendo
questa giustizia ( benevola volontà di Dio). Una vita spesa
per proclamare che Dio ci ama e dà il
suo Figlio per dimostrarcelo. Ad Abramo nell’AT, Dio come
prova di fede aveva chiesto di sacrificare il figlio Isacco, poi
risparmiandolo, invece per noi Dio offre suo Figlio. Questo è
come Dio ci ama offre una parte di sé per amor nostro.
Dopo il battesimo
c’è la manifestazione , il sigillo di autenticità
della divinità di Gesù da parte di Dio. La cosiddetta
“teofania” in cui si fa vedere, sentire da tutti lo
Spirito Santo scese dal cielo e prende possesso di Gesù in
modo stabile, come una colomba che non si stacca mai dal nido, per
covare e nutrire la sua nidiata. Gesù, pieno di Spirito Santo,
potè iniziare la sua missione. Qui è presente la
Trinità tutta, come nel nostro battesimo si invoca tutta la
Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Padre si compiacque
del figlio benvoluto ( Sal 2,7; Gn 22,2; Is
42,1) , pienamente disponile
al suo volere. Matteo, usando la terza persona
anziché la seconda trasforma la rivelazione a Gesù in una
proclamazione di fede della Chiesa. I riferimenti biblici, una
costante del Vangelo secondo Matteo, rimandano alla missione del
Messia come il Servo sofferente di Jhwh di Is 53.
I cieli che si aprono e
mostrano Dio, che parla si vede una colomba scendere alludono anche
alla fine del Vangelo quando nel frattempo che Gesù muore in
croce si spacca il velo del tempio. In Marco il Centurione dice
vedendo morire Gesù: “Questi era davvero il Figlio di
Dio”. La teofania del Battesimo rimanda alla manifestazione
della divinità di Gesù sulla croce. Inizio e fine
coincidono e anche questo è un segno di autenticità sulla divinità di Cristo proclamata per
l’intero Vangelo.
Alcune domande per
aiutarci nella meditazione e orazione.
Perché Gesù
“esce allo scoperto” dopo la vita nascosta a
Nazaret?
b) Come matura la consapevolezza della sua identità e
missione?
c) Mi è capitato, ad un certo punto, di intraprendere qualcosa
di nuovo nella mia vita?
d) Chi o quale esperienza mi ha rivelato più pienamente la mia
identità, vocazione e missione?
e) Che senso ha per me il ricordo del mio
battesimo?
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Il Battesimo: nascita a
nuova vita
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Il significato del
termine "battesimo": deriva dal verbo greco che, letteralmente,
vuol dire "immergere"; quindi "immersione". Questo sacramento
è chiamato anche "lavacro di rigenerazione" e "illuminazione".
Il Battesimo si può definire "il sacramento della
rigenerazione cristiana mediante l'acqua e lo Spirito
Santo".
"Se uno non nasce da
acqua e da Spirito,
non può entrare nel regno di Dio " (Gv 3,5)
0Costituisce la nascita
alla vita nuova in Cristo:
"Se uno è in
Cristo, è una creatura nuova" (2 Cor
5, 17).
Mediante il Battesimo si
ottiene la remissione del peccato originale e degli altri peccati e
si diventa figli adottivi di Dio, partecipi della natura
divina.
Soprattutto il rito di
immersione esprime visibilmente, nel sacramento, la partecipazione
alla morte e risurrezione di Cristo. Il battezzato
"muore-con" Cristo e "risuscita-con Lui": muore al male e
al peccato e risuscita alla vita nuova, vita secondo lo Spirito
Santo.
Nel battesimo il
cristiano fa la sua prima pasqua poiché viene inserito nella
Pasqua di Cristo. Diventa tempio vivo dello Spirito Santo: la
persona del battezzato diventa dimora dello
Spirito.
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3
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Il Battesimo:
aggregazione alla
Chiesa
(1 Cor 12,
12-13)
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Il battesimo non ha
soltanto effetto individuale di rigenerazione e incorporazione a
Cristo, ma aggrega il battezzato alla Chiesa come le membra a un
corpo.Dio salva aggregando gli uomini in un popolo, mettendo gli
uni accanto agli altri per diventare Corpo di Cristo. Questo corpo
è la Chiesa.
Unito a Cristo, il
battezzato è incorporato alla Chiesa, Corpo di Cristo, e reso
partecipe del Sacerdozio di Cristo.
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4
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Il Battesimo: sacramento
della fede
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"Chi crederà e sarà battezzato sarà
salvo" (Mc 16, 16). Contrariamente a
quanto normalmente si pensa, a motivo del battesimo generalizzato
per i bambini, il battesimo è un rito che presuppone la fede.
La fede però ha bisogno della comunità dei credenti. E'
soltanto nella fede della Chiesa che ogni fedele può credere.
La fede richiesta per il battesimo non è una fede perfetta e
matura, ma un inizio, che deve svilupparsi. I bambini sono
battezzati nella fede della Chiesa. Il battesimo, inoltre, non
è soltanto un segno della fede; ne è anche la causa. In
tutti i battezzati, bambini o adulti, la
fede deve crescere dopo il battesimo. Per
questo, ogni anno, nella notte di Pasqua la Chiesa celebra la
rinnovazione delle promesse battesimali.
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