6a lezione |
|
|
|
| parrocchia - corso bibbia | |||||||||
| Sabato 13 Dicembre 2008 01:46 | |||||||||
CORSO BIBLICO 2007/086a Lezione, Martedì 06 Novembre_________________________________________________________________________________________________________________________ I VANGELIIL VANGELO DI MATTEOL’autore
è uno dei 12 apostoli (apostolo = inviato), quindi uno dei
seguaci di Gesù a lui più vicini. La sua professione è
quella del pubblicano, ossia dell’esattore, figura non
certo gradita presso il popolo ebraico in quanto il suo compito era
riscuotere le tasse per Roma. Anche chi visitava o frequentava un
pubblicano era considerato negativamente. Scrive il suo Vangelo in
Palestina: la redazione definitiva avviene nell’80 d.C. ,
probabilmente con l’ausilio di
collaboratori. I destinatari del
suo Vangelo sono i giudeo-cristiani, ossia gli Ebrei
convertiti al Cristianesimo. La struttura
presenta 28 capitoli, e si compone di più momenti
successivi: ·
Discorso della montagna (capitoli 5, 6, 7); ·
Discorso missionario (capitolo 10), in cui Gesù spiega agli apostoli il loro
ruolo nell’evangelizzare i popoli; ·
Discorso parabolico (capitolo 13): si dice parabola un racconto attraverso
il quale Gesù manda un particolare messaggio utilizzando
similitudini; ·
Discorso ecclesiastico (capitolo 18), in cui si definisce la Chiesa come
l’organizzazione che porterà il messaggio di
Cristo; ·
Discorso escatologico (capitoli 24 e 25), in cui si dice cosa ci sarà alla fine
del mondo. Infine, gli ultimi tre
capitoli riguardano Passione, morte e risurrezione di
Cristo. All’interno del
Vangelo di Matteo c’è particolare sensibilità al
tema del Regno di Dio, inteso soprattutto per quanto riguarda la
progressiva realizzazione del progetto di Dio sull’uomo e la
sua salvezza eterna. Viene dato anche
particolare risalto all’autorità di Gesù, sotto
quattro aspetti fondamentali: 1. Potere di insegnamento, ossia la sua
capacità di trasmettere insegnamenti attraverso le sue
parole; 2. Capacità di operare miracoli,
che consistono in interventi del soprannaturale nella storia e
nelle vicende degli uomini. Miracolo deriva dal latino mirum
oculis, il cui significato letterale è “meraviglioso
agli occhi”; 3. Potere di perdonare i peccati in nome
di Dio (es. l’episodio della donna adultera), potere causa di
forte scandalo presso gli Ebrei; 4. Giusta idea di “Messia”:
molti attendevano un liberatore politico che, con la forza,
liberasse il popolo ebraico dalla schiavitù romana, mentre
Gesù libera spiritualmente l’uomo dal
peccato. IL VANGELO DI
MARCO
L’autore non
appartiene al collegio apostolico, ossia non faceva parte dei 12,
bensì era un allievo di Pietro. Scrive il suo Vangelo presso
la comunità cristiana di Roma intorno al 64 – 65 d.C.
. I destinatari del
suo Vangelo sono dunque i pagani convertiti al Cristianesimo: viene
detto infatti il Vangelo del Catecumeno. Il
Catecumenato (= cammino) è il periodo di preparazione
che essi osservavano prima di ricevere il Battesimo, e quindi
diventare Cristiani. La finalità della scrittura di questo
Vangelo è quindi far emergere in modo evidente che Gesù
è il Cristo, mandato da Dio per la salvezza degli uomini e non
solo un Profeta o un grande Maestro. La struttura è
più breve e sintetica rispetto al Vangelo di Matteo: presenta
infatti 16 capitoli. Nel Vangelo di Marco si fa
frequente ricorso agli aspetti simbolici, di cui seguono alcuni
esempi. Contrapposizione tra
città o villaggio e deserto. La
città o il villaggio sono il luogo dell’azione di
Gesù, dove annuncia la sua Parola. Il deserto è il luogo
della preghiera, della meditazione e dell’isolamento, per
rivolgersi direttamente a Dio. Nel deserto Gesù
è sottoposto a tre tentazioni: 1. Trasformare la roccia in pane: la
chiave di lettura per l’uomo moderno può essere quella
di non attingere ai beni materiali, ma al nutrimento per lo Spirito
(la Parola di Dio). 2. Buttarsi nel baratro, confidando nel sostegno di Dio e dei
suoi angeli: l’uomo crede di
potersi salvare da solo, ma in realtà ha sempre bisogno di
Dio. 3. Prostrarsi al demonio per avere potere: non bisogna sostituire Dio con la ricchezza, il potere, la
fama. Passare da una riva
all’altra del lago, in cui la
riva orientale rappresenta il mondo ebraico e la riva occidentale
il mondo pagano: passare da est a ovest sta ad indicare che la
salvezza è per tutti, non solo per gli
Ebrei. Ci sono infine numerosi
riferimenti all’Antico Testamento, per far capire meglio che
Gesù è il Messia anche in base alle Scritture, alle
esigenze della vita cristiana e alle caratteristiche di un buon
cristiano, e a Gerusalemme, che è il punto di approdo di
Passione, morte e risurrezione. IL VANGELO DI
LUCA
L’autore non
è uno dei 12 apostoli, ma un allievo di S.Paolo. È autore
anche degli Atti degli Apostoli: il Vangelo e gli Atti erano
stati pensati come un’unica opera, e sono stati separati
dalla tradizione ecclesiastica successiva. La redazione finale
avviene tra l’80 e il 90 d.C. . I destinatari del
suo Vangelo sono le comunità di pagani convertiti al
Cristianesimo: intende presentare la figura e la persona di
Gesù e dare una corretta formazione cristiana, che
consiste nell’acquisizione di conoscenze per comportarsi da
veri cristiani. La struttura si
compone di 24 capitoli, e presenta un prologo o introduzione
di 4 versetti, a cui seguono quattro parti
distinte: I. L’infanzia di Gesù; II.
La predicazione in Galilea, regione del
Nord della Palestina; III. Gesù a Gerusalemme; I. Passione, morte e risurrezioneÈ possibile anche
isolare quattro tematiche: II. La
gioia cristiana: Gesù è
venuto per portare il suo messaggio di solidarietà, nel quale
si può ritrovare uno spirito gioioso;
· I poveri: il messaggio di Gesù è rivolto ai poveri e ai bisognosi; · La preghiera: il rapporto personale con Dio aiuta l’uomo a perseverare nella bontà nonostante le sofferenze; · La vigilanza, ossia l’invito a vivere ogni istante della vita secondo la volontà di Dio e i valori che Gesù ci ha lasciato. IL VANGELO DI
GIOVANNI
L’autore
è uno dei 12, anche se nella redazione finale, datata 100 d.C.
, sono intervenuti diversi allievi. È autore anche del libro
dell’Apocalisse. La finalità
del Vangelo di Giovanni è approfondire la comprensione del
mistero di Gesù attraverso il racconto delle principali tappe
della vita ebraica. Anche il Vangelo di
Giovanni, come il Vangelo di Marco, presenta numerosi riferimenti
simbolici, come l’acqua simbolo della vita, il
Pastore che è Gesù, l’unzione, che
rappresenta anch’essa Gesù (l’unto, il
consacrato), e il deserto che è il luogo della
meditazione. Le tre tematiche
fondamentali del Vangelo di Giovanni sono: I. La
fede: seguire Cristo è una
decisione per la vita, che se presa in modo adeguatamente profondo
cambia l’intero corso della propria
esistenza; II. La
verità: l’uomo conosce
veramente solo attraverso Dio, e questo vale anche per la
conoscenza di se stessi; III. La vita, che è la vita eterna: si guadagna con l’adesione agli insegnamenti di Cristo, inteso come uomo (ossia quegli insegnamenti che regolano la nostra esistenza) e come Dio (punto di arrivo del nostro cammino terreno). _______________________________________________________________________________
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."
|



