CORSO BIBLICO 2007/08
3a lezione, Martedì 09
Ottobre:
Ma
la Bibbia sà cosa vuol dire Amare?
MA LA BIBBIA SA COSA VUOL DIRE AMARE?
IL PIANO DI DIO SUL MATRIMONIO
Premessa
Le pagine bibliche non
sono una semplice fotografia del matrimonio nell’antica
società ebraica. Nel testo sacro il matrimonio è
rinnovato dalla fede nel Dio vivente, Signore della storia, anche
nei riti.
In tutta la storia di
Israele l’unità, la stabilità, la fedeltà,
sono sempre stati considerati dei valori irrinunciabili e presenti
nel patto coniugale; anche se la legislazione prevedeva delle
deroghe che Gesù stesso condannò. Il messaggio di
Gesù aiuta a comprendere il fondamento dell’amore
nuziale, scoprendone la natura stessa e le note universali che lo
qualificano, nel superamento della durezza di cuore (peccato
originale come rottura del progetto d’amore di
Dio).
- 1 - L’UOMO E LA DONNA, IMMAGINE DI
DIO
E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra
immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli
uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su
tutti i rettili che strisciano sulla terra».
Dio creò l'uomo a sua
immagine;
a immagine di Dio lo
creò;
maschio e femmina li
creò.
Dio li benedisse e disse loro:
«Siate fecondi e
moltiplicatevi,
riempite la terra;
soggiogatela e dominate
sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente,
che striscia sulla terra».
(Gen 1, 26-28)
Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa
molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
(Gen 1, 31)
In questo primo capitolo l’uomo e la
donna sono creati insieme, uguali nella dignità e nella
positività di fronte a tutto il creato. Anzi: ne è
sancita la superiorità rispetto alla creazione.
Gli insegnamenti che possiamo trarre da
questo primo capitolo sono i seguenti: Dio è il Signore della
creazione; tutte le creature sono buone; l’uomo ha nel mondo
un primato ed una responsabilità.
Se tutto è dono di Dio, anche la
sessualità si qualifica come realtà positiva e salvifica,
e va vissuta all’interno del progetto di Dio in cui fu
pensata. Si noti come il compito procreativo è messo in
stretta correlazione con la somiglianza all’opera creatrice
di Dio…. La fecondità è una benedizione e come tale
va ricercata.
- 2 - COMUNIONE DI VITA E DONO DI VITA
Poi il Signore Dio disse: «Non
è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli
sia simile». Allora il Signore Dio plasmò dal suolo
ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li
condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in
qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi,
quello doveva essere il suo nome. Così l'uomo impose nomi a
tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le
bestie selvatiche, ma l'uomo non trovò un aiuto che gli fosse
simile. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo,
che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la
carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che
aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. Allora
l'uomo disse:
«Questa volta essa
è carne dalla mia
carne
e osso dalle mie ossa.
La si chiamerà donna
perché dall'uomo è stata
tolta».
Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e
sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola
carne.
(Gen 2, 18-24)
Nel secondo e terzo capitolo
della Genesi (seconda metà X° sec. a.c.) vengono narrati
i seguenti episodi: creazione di Adamo, collocazione nel giardino,
solitudine di Adamo, creazione di Eva.
E’ in queste pagine che
possiamo riconoscere gli elementi strutturali del patto coniugale
(cfr. Gen 2,18-25). Proviamo a rileggere in questa prospettiva
alcune delle frasi più significative.
“Non è bene che l’uomo sia solo”
L’uomo non è fatto per la
solitudine, ma per la relazione, il dialogo. Bisogno primario non
è la procreazione (garanzia di continuità per la specie)
ma la relazione, il dialogo con un altro essere vivente.
L’attrazione uomo – donna è anche più forte
dei legami di sangue.
“Gli voglio fare un aiuto che gli sia simile”
E’ affermata sia l’idea di
uguaglianza (simile), sia l’idea di completamento (un aiuto);
uomo e donna hanno pari dignità, la stessa ragione, la stessa
natura.
“E la condusse all’uomo”
E’ Dio che conduce la donna
all’uomo che reagisce con gioiosa sorpresa (può essere
interessante confrontare questo episodio con quello del
“peccato”).
“Osso delle mie ossa, carne della mia carne”
Viene ribadita la pari dignità dei due
sessi.
”Diventeranno una sola carne”
“Carne” nella Bibbia sta
per “tutto l’uomo” e diventare “una sola
carne” significa perciò realizzare una unione completa,
una comunione di esistenza che implica e porta a compimento anche
quella fisico - sessuale. L’antropologia biblica sottolinea
fortemente l’unità della persona, per cui la
corporeità è la via per una comunione totale.
“Si unisce alla sua donna”
Si è voluto scorgere qui una difesa
della monogamia. Forse è troppo. In ogni caso, però,
è vero che il matrimonio uscito dalle mani di Dio e descritto
come una società di un solo uomo e una sola
donna.
Possiamo quindi concludere che il
matrimonio nella narrazione della creazione è:
- pari dignità tra uomo e
donna
- complementarietà
- comunione profonda tra i
due
- dialogo nel rapporto uomo
– donna
- 3 - IL PECCATO ROVINA IL PIANO DI DIO
14Allora
il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché tu hai fatto questo,
sii tu maledetto più di tutto il
bestiame
e più di tutte le bestie selvatiche;
sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
15Io
porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stirpe
e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
6Alla
donna disse:
«Moltiplicherò
i tuoi dolori e le tue
gravidanze,
con dolore partorirai
figli.
Verso tuo marito sarà il tuo
istinto,
ma egli ti
dominerà».
17All'uomo
disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai
mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi
mangiare,
maledetto sia il suolo per causa tua!
Con dolore ne trarrai il
cibo
per tutti i giorni della tua
vita.
18Spine e cardi produrrà per
te
e mangerai l'erba campestre.
19Con
il sudore del tuo volto mangerai il pane;
finchè tornerai alla
terra,
perchè da essa sei stato
tratto:
polvere tu sei e in polvere
tornerai!».
20L'uomo
chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti
i viventi.
(Gen 3, 14-20)
Quanto descritto sopra è ciò
che Dio ha creato, è ciò che è nel suo progetto, ma
la realtà quotidiana è diversa. Il peccato originale crea
divisione, spaccatura, lacerazione interiore. (cfr. Gen 3,1-5)
Prima del peccato originale Adamo ed
Eva non si vergognavano della loro nudità, dopo se ne
vergognano, “…allora di aprirono gli occhi di
tutti e due si accorsero di essere nudi”.
Questo è il segno della lacerazione
che si è creata tra di loro.
Adamo accusa Eva “La donna
che mi hai posto accanto…”
Nella coppia che pur fu creata per
essere una sola carne si è introdotta la divisione. A causa
della colpa, frutto di una spaccatura nel disegno creativo di Dio
l’uomo dominerà sulla donna, “verso tuo
marito sarà il tuo istinto…ma egli ti
dominerà”.
Possiamo quindi concludere che queste
pagine ci mettono in guardia rispetto al rapporto uomo-donna che
nella sua concretezza è costantemente minacciato dai nostri
limiti.
Sono in agguato la prepotenza, la
sopraffazione e la passionalità disordinata. Bisogna quindi
vigilare.
- 4 - UNA FAMIGLIA SOLIDALE E
APERTA
Dal punto di vista sociologico, la famiglia
israelitica ha subito nella sua lunga storia delle trasformazioni.
Questa in sintesi la sua evoluzione:
- Famiglia patriarcale – nomade:
diverse generazioni vivono insieme al patriarca
(CLAN).
- Famiglia sedentaria e contadina:
coltiva e vive dei frutti della terra.
- Famiglia urbana: (tempo dei profeti)
vive in piccole case (genitori + figli).
- Famiglia della diaspora: deve vivere
in mezzo a gente pagana.
Emergono diversi valori legati al nucleo
familiare:
-
Famiglia luogo della solidarietà.
-
Famiglia luogo di trasmissione della fede (Deut.
6,7)
-
Famiglia luogo ospitale per gli anziani (cfr. quarto
comandamento “onora il padre e la madre” che è
rivolto a degli adulti).
-
Famiglia luogo di apertura sociale verso i poveri e gli
orfani.
- 5 - RITORNO ALLE ORIGINI CON GESU’: UNITA’ E
FEDELTA’
Partito di là, si recò nel
territorio della Giudea e oltre il Giordano. La folla accorse di
nuovo a lui e di nuovo egli l'ammaestrava, come era solito fare. E
avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono:
«E' lecito ad un marito ripudiare la propria
moglie?». Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha
ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di
scrivere un atto di ripudio e di rimandarla ». Gesù disse
loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi
questa norma. Ma all'inizio della creazione Dio li creò
maschio e femmina; per questo l'uomo
lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola.
Sicché non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque
non separi ciò che Dio ha congiunto». Rientrati a
casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed
egli disse: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa
un'altra, commette adulterio contro di lei; (Mc 10, 1-11)
Al patrimonio dell’antico
Testamento, gli evangelisti introducono le seguenti
novità.
a) La
radicale affermazione dell’indissolubilità del
matrimonio
b) Il
primato del Regno di Dio
c) La
via del celibato come profezia e segno della radicalità ed
esclusività dell’amore per Dio
d)
L’intuizione che l’archetipo della società
coniugale non sono più Adamo ed Eva, ma Cristo e la
Chiesa.
Alcune note: L’indissolubilità
è affermata in modo chiaro rifacendosi al piano originario di
Dio: essa è inscritta nella natura stessa dell’amore,
non in una legge. E’ struttura stessa dell’amore
universale e non un di più che appartiene alla novità
cristiana. Dio non è semplice testimone delle nozze, né
solo colui che presenta la sposa, ma è Colui che unisce
l’uomo e la donna.
- 6 - L’AMORE DI CRISTO PER LA
CHIESA, SIMBOLO DELL’AMORE DEL MARITO ALLA
SPOSA
Quanto alla fornicazione e a ogni specie di
impurità o cupidigia, neppure se ne parli tra voi, come si
addice a santi; lo stesso si dica per le volgarità,
insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti. Si rendano
invece azioni di grazie! Perché, sappiatelo bene, nessun
fornicatore, o impuro, o avaro - che è roba da idolàtri -
avrà parte al regno di Cristo e di Dio.
[21]Siate sottomessi gli uni agli altri nel
timore di Cristo.
[22]Le mogli siano sottomesse ai mariti come
al Signore; [23]il marito infatti è capo della moglie, come
anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore
del suo corpo. [24]E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo,
così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in
tutto.
[25]E voi, mariti, amate le vostre mogli,
come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei,
[26]per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro
dell'acqua accompagnato dalla parola, [27]al fine di farsi
comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia
né ruga o alcunchè di simile, ma santa e immacolata.
[28]Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli
come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se
stesso. [29]Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria
carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la
Chiesa, [30]poiché siamo membra del suo corpo. [31] Per questo
l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua
donna e i due formeranno una carne sola. [32]Questo mistero è
grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!
[33]Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria
moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il
marito.
(Ef 5, 21-33)
Si noti il rapporto con gli usi del tempo
e il loro superamento in forza della qualità evangelica
dell’amore.
L’amore non è concepito solo
come sentimento, ma ha delle note caratteristiche sue proprie, note
oggettive che vanno oltre l’aspetto emotivo e sentimentale. A
queste note occorre rifarsi per vivere la dimensione più
autentica della’amore nuziale, superando la “durezza
del cuore” di cui parlava Gesù, il peccato di origine di
Gen 3 che si pone contro la natura stessa dell’amore
all’interno del progetto di Dio.
PER LA DISCUSSIONE
*) Ritenete che la
Parola di Dio orienti amorevolmente la vostra
vita?
*) Sapevate che in
pagine così antiche della Bibbia era contenuta
l’intuizione di una eguaglianza e complementarietà tra
l’uomo e la donna?
*) Sposarsi significa
costruire insieme una vita a due. Avete pensato ad un progetto
comune di vita?
*) Cosa c’entra
Dio col vostro amore? Come potrebbe c’entrare?
*) Su che cosa si basa
il vostro progetto di vita?
-
sulla suggestione
pubblicitaria?
-
su ciò che vedete e sentite dagli
altri?
-
Sulla vostra autonoma
volontà?
-
Sulla parola di Dio?
-
Su ciò che fanno
tutti?
-
Su ciò che sento giusto
io?
-
Sul sentimento che vi
lega?
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