Batistero

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parrocchia - angolo parroco
Venerdì 30 Novembre 2007 12:00

Benedizione del Nuovo Fonte Battesimale

Parrocchia di Santa Maria Assunta Melano




Sabato 8 Dicembre alle ore 18:30

Presiede la Liturgia Mons. Vecérrica

saranno presenti le autorità cittadine

Seguirà aperitivo

  

l'Idea


Tre sono i testi biblici e liturgici  che ci hanno guidato nell’elaborare l’idea per la realizzazione di questo fonte battesimale in memoria di Floriano Mingarelli prematuramente scomparso nell’estate del 2007.
Tutta la storia è segnata dalla morte ma con Gesù la morte non ha più potere sui Battezzati. Come da un albero secco, da un ceppo apparentemente senza vita rinasce un virgulto, un germoglio di Speranza e “un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici”. (Isaia 11,1)
L’Amore accoglie tutti, Dio è il sommo Amore e il suo Figlio è venuto ad insegnarci a vivere questo Amore. Gesù disse : «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri? (Matteo 21,42).
La Risurrezione di Gesù , la vittima pasquale, è il germoglio di vita che la morte non è riuscita a soffocare;  Gesù è l’amore che accoglie che rende prezioso  di fronte a Dio ciò che gli uomini scartano.
La Chiesa canta nella sequenza pasquale “Victimae paschali laudes” la fede nella risurrezione di Gesù. L’annuncio della tomba vuota è il Vangelo, la buona notizia, che cambia la vita a tutti coloro che si lasciano amare da Dio. Il Battesimo ci rende figli dell’unico Padre, fratelli in Cristo e Chiesa animata dallo Spirito Santo.
Il fonte ha come base un ceppo d’albero secco da cui spunta il germoglio fiorito della vita nuova in Cristo. Da esso si allarga il bacile come una pietra irregolare, a voler abbracciare tutti anche coloro che il mondo scarta. E da essa come in una esplosione si erge la figura di Cristo Risorto che benedicendo mostra la croce segno della salvezza eterna.

Battesimo


La morte e risurrezione di Cristo si ripetono, dunque, in noi: «quanti siete battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo», continua Paolo (Galati 3,27). È per questo che il battesimo è sacramento, perché in esso opera Dio stesso attraverso il Figlio suo ed è il primo sacramento perché è una nascita che dà l’avvio a una nuova vita. Essa è comune a tutti i battezzati perché è un unico dono divino. Come tutti siamo figli di Adamo nella nostra umanità, così siamo tutti figli di Dio attraverso il battesimo e, quindi, siamo tutti fratelli, sia nella fragilità della nostra umanità sia nella gloria della nostra filiazione adottiva: «Tutti noi siamo stati battezzati in un solo Spirito» (1 Corinzi 12,13). Per questo motivo il mandato che Cristo rivolge alla sua Chiesa, salutandola dopo la sua risurrezione, è esplicito: «Andate e fate discepoli tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo» (Matteo 28,19).

l’Artista


Renzo Romagnoli nasce a Castelfidardo il 24 Maggio 1959 ... da sempre ha coltivato la passione per il disegno e la pittura in genere, frequenta in giovane età assiduamente la scuola d’arte cittadina del maestro Antonio Gasparri, dal quale apprende i primi rudimenti, che poi affinerà con gli anni della maturità. Con la sua innata curiosità di provare nuove tecniche, si volve, partendo d un figurativo molto personale, dove trova ampio spazio il paesaggio ed in modo particolare gli scorci panoramici della sua cara riviera del conero e le dolci colline marchigiane. Mantenendo sempre un tratto figurativo, esegue anche opere di carattere religioso, come la tavola della “Crocifissione” per la Via Crucis esposta in mostra permanente presso la chiesa di San Benedetto, o la pala d’Altare, anche questa di grandi dimensioni, dedicata a San Vittore e Corona (Patroni della sua città), conservata nella cripta della Collegiata Santo Stefano, recentemente  ristrutturata
 Oggi proseguendo attraverso un percorso evolutivo, sia nella tecnica che nei materiali impiegati, cerca di esprimere la complessità dell’animo umano, nel suo essere fragile, poliedrico e ricco di sfumature, quelle sfumature che riporta nei suoi quadri, cosi da formare delle linee che spesso avvolgono i personaggi che egli raffigura ogni qualvolta, con un “filo” di tristezza, di serenità o di riflessione, ma sempre con estrema dignità e forza interiore, data dalla luce e dall’atmosfera che li circonda dal 1980 parallelamente all’attività pittorica, inizia una nuova esperienza nel campo della modellazione scultorea applicata al settore argentiero, con bassorilievi anche a carattere decorativo, che si tramutano ben presto in vere e proprie sculture, dove la forma viene plasmata con linee che trasmettono vigore e freschezza. Tra le tantissime opere che nel tempo prendono vita, in assoluto l’impegno più importante è stato il Monumento ai Caduti con statue a grandezza naturale, inaugurato il 25 Settembre 1999; questo ha segnato una svolta nel suo percorso artistico, poiché apre un orizzonte nuovo tutto da esplorare, nella fusione in bronzo con l’ antica tecnica della cera persa”, acquisendone cosi un arricchimento professionale ancora oggi in continua evoluzione.
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