presentazione
THE GALIMBERTISChi sono? Da dove vengono? Cosa faranno?
Cambiaghese, sud brianzolo mai pentito, classe 1970. Emigrante contro corrente a Fabriano per lavoro e per alienazione da coda sulla tangenziale Est di Milano. Dopo 10 anni passati negli aeroporti del mondo ed in autostrada per il marketing ed il commerciale Indesit, MTS e Bontempi Casa, sognava un buen ritiro sulle magiche colline di Melano ed un lavoro in posta a cinque minuti da casa. Invece eccolo in Africa a coronare un sogno quasi abbandonato. Scherzi del Destino. Moderatamente juventino è mondialmente noto per la sua irrefrenabile ammirazione per Moratti, Guido Rossi e tutta l’Inter, per Prodi e tutti gli altri catto-progressisti ;) Gli amici lo apprezzano per la sua pazienza e tolleranza. Amava tutti gli sport ma il fisico lo ha abbandonato totalmente. Amava tutti i tipi di cibo, ma stomaco ed intestino lo hanno abbandonato quasi totalmente. Amava l’orticoltura, ma anche la schiena lo ha abbandonato. Sostiene che l’erba dei vicini (Elio Lenci, Luciano Stazi, Massimo Politano) è sempre più verde. Ed è vero.
Melanese, classe 2006. Juventino e cattolico per libera scelta educativa. Del padre. Chiamato Michele in memoria dell’arcangelo che ha difeso il regno di Dio con la spada dall’attacco del diavolo. L’immagine poco si concilia con la sua attuale natura timorosa e prudente. Michele anche in onore all’idolo di papà: il re Michel Platini. Si è finora distinto per il suo appetito e per non disdegnare cibo di nessuna forma, colore, gusto. Sembrerebbe che anche qualche strano insetto africano abbia fatto le spese della sua curiosità per la cucina internazionale. La sua prima parola è stata mamma. Normale. La seconda: Mohamed. Inquietante! Ha iniziato a camminare nel luglio scorso. I nonni materni, in visita africana in quel periodo, si sono presi il merito della straordinaria, in un bambino di 15 mesi, impresa... Vero è che ha da subito calciato il pallone tanto che padre e nonno con i lucciconi agli occhi lo immaginavano già con una maglia a strisce. Nel sogno del nonno però c’è il rosso del diavolo. Per lui il padre non disdegnerebbe anche una carriera clericale che lo porti fino al soglio pontificio. Alla fine, si sa, sceglierà lui liberamente. Perfino la squadra del cuore. E’, però, certo che in caso di scelta diversa dall’indicazione del pater familias dovrà guadagnarsi da vivere e procurarsi un tetto molto prima dei 18 anni. Il libero arbitrio vale per tutti in fondo. Melanese, classe 2008. Juventino e cattolico per i motivi di cui al fratello. Nato alle 23.15 del 1° maggio. Il padre ha tentato invano di corrompere l’ostetrica: voleva spostare di 45 minuti l’ora della nascita. Ma quando già se lo immaginava al concerto in piazza S. Giovanni con tanto di kefiah e bandiera della pace, alcuni amici gli hanno fatto notare che quel giorno è S. Giuseppe Lavoratore... Mica un santo qualsiasi. E’ anche san Riccardo Pampuri, uno di santi moderni più grandi. Poi un’illuminazione: si scopre che Giovannino Guareschi - mitico scrittore cattolico noto anticomunista, quello di don Camillo e Peppone - è nato lo 01/05/08. All’epoca il segretario socialista del suo paese mostrandolo dal balcone gridò: “E’ nato un nuovo compagno!”. Speriamo finisca allo stesso modo. Così il nuovo arrivato è stato battezzato “Luca, Giuseppe, Giovannino” e potrebbe fare il medico come l’evangelista e san Riccardo Pampuri. Per adesso fa il peso morto visto che a 4 mesi già pesava 10 kg. Ha occhi azzurri che suscitano ilari dubbi a maliziosi vicini di casa melanesi. Se ne sta sulla sua sdraietta incassando impassibile - la ciccia attutisce - le pesanti carezze ed i colpi bassi del fratello il quale non si rende conto che il piccolo sosia dell’omino Michelin usa i suoi vestiti di pochi mesi fa’ e che appena si potrà muovere… Bambino avvisato…
MADDALENA GALIMBERTI in corso di costruzione . . .
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ALESSANDRO GALIMBERTI
i Galimberti