Questa è la parola che conclude la Missione in Sierra
Leone. Vorrei innanzi tutto dire grazie al Signore perché
è Lui il protagonista. Possiamo farci tante e troppe domande
ma senza Gesù questo mondo sarebbe davvero uno schifo. Lo dico
con convinzione e con fede.
Grazie alla famiglia Galimberti: Alessandro, Nicoletta, Michele
e Luca. Siete bravissimi, vi stimo tanto e mi avete fatto vedere
che essere una famiglia cattolica oggi è bello, impegnativo e
coraggioso. Non ci sono questioni con Gesù l¹amore tra
due persone diventa un¹esperienza di donazione ovunque,
soprattutto nel paese più povero del mondo.
Grazie a Federica, ha accettato subito l¹idea di partire
perché mi ci voleva il tradotto (essendo un¹ignorante in
inglese). Con Anna Maria (the doctor) ci siamo conosciuti cammin
facendo, e ci siamo regalati esperienze e pensieri veramente
particolari. A Carla dico grazie perché ha dato quel sapore
eugubino che è consolante dà gusto starci insieme.
Aurelia è mia parrocchiana ma ho riscoperto il suo sguardo che
sa vedere la realtà per quello che è. Quant¹è
bella la sua risata! Grazie ai missionari che mi hanno fatto vedere
tantissime cose brutte! Cose da far il cuore a quadretti. Che
orgoglio vedere che i cattolici fanno del bene sul serio superando
tanti problemi. In Italia si fa morire la gente perché in coma
e non gli si dà da mangiare. Laggiù si fanno i salti
mortali per dare da mangiare a chi è senza nulla. Ma vi sembra
possibile! L¹educazione e la formazione cristiana sono il
pilastro del futuro della Sierra Leone, e Missionari ( P. Berton
con gli altri Padri Saveriani e padri Giuseppini del Murialdo) ne
sono le fondamenta. Un ricordo speciale per le Suore di Madre
Teresa di Calcutta. Sono delle sante, aiutano tutti, vivono di
carità e sono l¹incarnazione dell¹Amore cristiano:
preghiera e servizio al prossimo più indifeso, povero ed
ammalato. Quelle quattro suorine saranno sempre nelle mie
preghiere.
Grazie l¹AVSI che fa la Carità con intelligenza senza
sprecare neanche un denaro di quelli inviati. I soldi con questi
arrivano sul serio, l¹ho sperimentato personalmente.
Grazie al Vescovo, ai sacerdoti che mi hanno sostituito. Sono
orgoglioso di Avere un Vescovo come don Giancarlo. Quando dicevo ai
preti in Freetown che il Vescovo mi sostituiva mi rispondevano che
ero uno importante! Don Giancarlo è buono Š grazie
Eccellenza. Così anche gli amici preti con cui ci siamo
sentiti Via internet.
E adesso?
Ora bisogna ripartire accogliendo l¹Amore che di Dio ci
dà in Cristo ogni giorno. Ripartire con tante sensazioni nel
cuore e nella mente. Ripartire con la Speranza che questo mondo
può migliorare se avremo Fede in Gesù, e vivendo degli
insegnamenti del Vangelo nella Chiesa Cattolica.
Don Gabriele Trombetti