Settimana45bis

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africa - diario Sierra Leone
Sabato 10 novembre 2007
 Questa settimana tante belle notizie per il progetto che vi raccontiamo con delle foto.

Foto esami Junior School
La prima notizia è di venerdì 2 novembre: la nostra scuola è LA MIGLIORE DELLA SIERRA LEONE... Infatti sono stati finalmente pubblicati gli esisti degli esami nazionali della Junior Secondary School, Form 3, l’equivalente dei nostri esami di terza media. Tutti gli studenti della Sierra Leone devono sostenere questi esami in giugno di fronte a commissari esterni nominati dal Ministero della Pubblica istruzione. La Holy Family School è stata l’unica scuola che ha avuto il 100% degli studenti promossi! La scuola è stata costruita nel 2001 grazie ai fondi messi a disposizione da Avsi (l'organizzazione per la quale io e Nico lavoriamo) e da alcuni privati italiani. Attualmente i costi di gestione sono interamente finanziati dal sostegno a distanza di Avsi, quindi anche dai nostri amici, parenti e compaesani di Melano.

Foto primo giorno di scuola






La seconda bella notizia è una conseguenza della prima: lunedì 5 novembre sono iniziate le lezioni della Scuola Superiore. In attesa del nuovo edificio che stiamo costruendo e che sarà disponibile a questo punto per la ripresa delle lezioni dopo le vacanze di Natale (Promesso!), le lezioni si tengono al pomeriggio nelle aule della scuola media. Abbiamo incontrato i ragazzi: contenti, fieri del risultato che hanno ottenuto agli esami e vogliosi di ricominciare. Si respirava una bella aria durante i discorsi iniziali di rito. (Foto2 a destra: discorso introduttivo di Padre Berton). Solo attraverso l'educazione si può sperare di creare un futuro diverso per questa nazione. E non bastano quattro mura per fare una scuola. Serve una proposta educativa, una cultura e dei valori di riferimento. Per noi sono quelli cristiani cui ovviamente ogni studente è libero di aderire oppure no. Sono iniziati anche i corsi di aggiornamento per gli insegnanti. Settimana scorsa Nicoletta ed i suoi collaboratori hanno organizzato il primo corso di informatica di base. In aprile ci sarà quello più importante sul Rischio Educativo e sulla didattica. In Sierra Leone disciplina e rispetto delle regole sono basilari, compreso scappellotto se necessario. Piano piano stiamo cercando di modificare questo approccio profondamente radicato. Quel che è certo è che qui nessun maestro viene denunciato per questo, anzi, il ragazzino che si lamenta a casa rischia di prenderne di più. Così come se un bimbo fa una cavolata i grandi, anche di passaggio, hanno il dovere di rimproverarlo anche duramente. In Italia oggi come oggi per fare il maestro bisogna avere un'assicurazione civile e se passando tra i banchi tocchi con il gomito la spalla di una ragazzina... E' violenza! Se ti va bene, non sessuale. Certo ci sono anche i casi limite eh!

Foto controllo archi scuolaUnica lieve nota dolente della settimana: la costruzione della scuola ha rallentato poiché abbiamo deciso di far rifare gli archi al costruttore (Si veda nella foto 3 a sinistra un perplesso Padre Berton che indica al costruttore gli archi dell'edificio pre-esistente chiedendogli perché non li ha fatti delle stesse dimensioni... Almeno fossero simmetrici!!!). Ormai consideriamo di inaugurare i nuovi edifici il 7 gennaio 2008 alla riapertura dopo le vacanze di Natale. Anche la fornitura di banchi e sedie va a rilento. La gara di appalto dovrebbe finire lunedì prossimo alle 9 del mattino, ma solo uno dei 5 potenziali fornitori ci ha inviato campioni e preventivo. Gli altri non hanno nemmeno notato che il bando aveva una scadenza e aspettavano. Tralascio poi di commentare l'unico campione (banco+sedia) che abbiamo ricevuto. Posso dire però che quella che ci è stata proposta è una sedia che un operaio di Camerano (AN) della Bontempi Casa non riuscirebbe a fare così storta e strana nemmeno rinchiuso in una camera assolutamente buia nella quale cercare a tentoni attrezzi e materiale prima di montare e saldare la sedia. Un disastro: il banco arriva al petto, la sedia è profonda 30 cm, ci sta a malapena il sedere... Voi direte: se non specificate le misure... C'erano, c'erano! E' la libera interpretazione che non avevamo considerato. Oppure i metri non sono tutti uguali.


Foto Pietro a Sussex







Questa settimana abbiamo avuto anche la missione degli esperti di Federcopesca. A parte i soliti problemi di spostamento con le nostre auto che si sono rotte a ripetizione tanto che sono stati costretti a noleggiarne una; a parte qualche prevedibile problemino intestinale che a turno a messo k.o. i nostri esperti, ma fa parte dei rischi del mestiere, il progetto di sostegno ai vilaggi di pescatori procede benissimo anche grazie alla professionalità ed entusiasmo del coordinatore Luca Coccia e dei due fantastici biologi Alessandro Buzzi e Pietro Gentiloni. In questi giorni hanno effettuato un sacco di interviste e raccolto una mole enorme di materiale che servirà per mettere a punto un intervento ad hoc per ognuno dei tre villaggi. A marzo 2008 ci sarà il primo corso di formazione. A fine 2008 forniremo due impianti di produzione del ghiaccio per la conservazione del pesce. Ci sarà anche un importante corso sulla sicurezza: questi pescatori escono in mare da soli con una barchetta di legno e molti di loro ci lasciano le penne. Salvagente, telefonini, localizzatori... Non sanno nemmeno cosa siano. In compenso Alessandro e Pietro erano strabiliati dalla pescosità di questo mare. Per fare un esempio, sottolineavano il fatto che si riuscisse a pescare i gamberetti tirando le reti dalla riva (non ricordo il nome del tipo di pesca... Scusate Ale e Pietro!) mentre in Italia bisogna uscire almeno 100 mt (?!). Foto 4 a destra: Pietro durante le interviste nel villaggio di Sussex.

Foto Ale a Tokeh


Foto 5 a sinistra: Alessandro durante le interviste nel villaggio di Tokeh. Le donne sono importanti operatori del business della pesca. Fungono da grossisti: comprano dagli uomini dei villaggi e rivendono in città ai dettaglianti. Dettaglianti? Insomma le bancarelle, i ristoranti o i venditori ambulanti della città. Io e Nico preferiamo acquistare il pesce direttamente dalla rete appena tirata a riva e cucinarlo la sera stessa!








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