Settimana44

PDF Stampa E-mail
africa - diario Sierra Leone

Sabato 3 novembre 2007
Ciao a tutti. finalmente mi faccio sentire anche io (Nicoletta). 
La novità della settimana è che ho finalmente un auto! Finora avevamo a disposizione solo quella del progetto ma, dopo giornate perse tra garage più o meno riconoscibili come tali, ne abbiamo trovata una in buone condizioni ad un prezzo accettabile: qui il mercato delle auto usate è da pazzi e rischi di pagare 10.000$ per un’auto che da noi manderesti allo sfasciacarrozze! Inoltre quando parlano di "new car" (auto nuova) intendono una macchina che non ha mai circolato in Sierra Leone. In media hanno 120.000 km percorsi negli Usa o in Europa. Questo le fa definire "nuove" perché ai sierraleonesi basta una giornata per usurarle più dei dieci anni passati nel paese di provenienza. Se vuoi un'auto veramente nuova devi chiedere "km zero". Dicevo che finalmente, dopo cinque mesi, ho un auto con cui potermi spostare. Vi chiederetee: "Che notizia è?!". Beh, non sapete che cosa significa qui, per noi abituati agli spostamenti facili, vivere senza. Già è difficile muoversi con l’auto a causa delle strade dissestate e del traffico infernale. Non averla e dunque affidarsi ai mezzi di trasporto locali diventa una vera avventura…

Partiamo dal mezzo di trasporto più utilizzato e meno costoso: i piedi.  Qui non esistono marciapiedi o, se per caso se ne vedono alcuni, quando sono asfaltati sono utilizzati come piazzole del mercato, il più delle volte sono invece un ammasso di ciottoli non molto semplici da praticare. La passeggiata va dunque fatta camminando in strada avendo occhi avanti e dietro per non essere investiti. L’unica volta che ci siamo azzardati a raggiungere un posto a piedi è stata la prima domenica che eravamo qui. Usciamo di casa alle 9:30 per andare a messa e... Sorpresa: una delle ruote dell’auto è completamente a terra. Cosa facciamo, cosa non facciamo, la mia ingenuità dei primi giorni mi ha fatto dire: andiamo a piedi, no?! Ale mi ha guardato un po’ perplesso ed ha tentato di dissuadermi ma siamo partiti con tanto di Michele nel passeggino per raggiungere la chiesa. Un Camel trophy sarebbe stato più agevole. Nei tratti di strada sterrata dovevamo alzare il passeggino perché le ruote non riuscivano ad andare avanti, mentre, quando sceglievamo di passare nella strada asfaltata dovevamo fare lo slalom tra pedoni e taxi fermi. E non dimentichiamo che qui la benzina verde non sanno cosa sia così come i filtri e gli scarichi ecologici. Per non parlare poi di come ci guardava la gente. Per loro è stranissimo vedere un bambino in un passeggino! Prima cosa perché i bambini vanno messi in spalla alla mamma, insaccati in una stoffa colorata e con la testa ciondolante, secondo perché il passeggino viene usato per vendere le bibite! Ci si mette dentro (al posto del bambino, appunto) un mini frigo portatile di quelli che noi usiamo per i pic nic ed il gioco è fatto! Insomma, devo dire che la scelta non è stata delle migliori. Siamo arrivati in chiesa sudati e stremati ed al ritorno abbiamo ben pensato di prendere un taxi…

Ecco, i taxi! Altro mezzo di trasporto utilizzatissimo da chi non ha un auto di proprietà. Qui in realtà le auto di proprietà sono veramente rare perché in pochi possono permettersela e la città è invasa da taxi di ogni genere. Lasciando da parte il fatto che i tassisti sono la peggiore razza degli abitanti di Freetown: indisciplinati, assolutamente non rispettosi delle regole, incapaci di guidare e pure maleducati! Esteticamente i taxi sono ciò che di più kitch uno possa immaginare. Sono ricoperti di alettoni, adesivi con scritte tipo “city boy” o l’immagine di Gesù vicino a quella di Madonna (la cantante!) e i porta sci sul tetto. Non sto scherzando: quasi tutti i taxi sono equipaggiati di porta sci, i più fighi ne hann anche cinque o sei. E che se ne faranno dei porta sci a Freetown, direte voi? Evidentemente saranno arrivati dei container di taxi da non so quale posto del mondo con sopra i portasci e a loro saranno talmente piaciuti che li hanno voluti mettere ovunque… Ormai è di moda: se non ne hai almeno uno sei uno "sfigato". Certo: de gustibus non disputandum est, però... La la cosa più bella sono gli interni dei taxi! Il cofano è di solito colmo di fiori di plastica rigida ed ogni angolo è invaso di gingilli e gingilletti. Nell’ultimo in cui sono salita c’era addirittura una volpe di peluche con il muso infilzato sul pomello del cambio. Praticamente l’autista quando doveva cambiare prendeva in mano la testa del povero animale: da brividi! A parte i tratti estetici il mezzo non è dei più sicuri. La manutenzione delle auto è cosa da pochi e il meglio che possa capitarti sono i finestrini che non si tirano giù. Vi assicuro che con il caldo e gli odori di qui non è cosa da poco. Oppure può capitare che all’improvviso finisca la benzina o si buchi una gomma. Il prezzo è 1.000 Leoni per corsa, l'equivalente di 25 centesimi di euro. Il tragitto non lo decidi tu, ma è il tassista che ha un itinerario prestabilito come fosse un pullman di linea. Per farlo deviare devi pagare per 5 persone andata e ritorno. Diciamo che costa almeno 10.000 Leoni. In ogni caso sempre meglio i taxi dei dei poda-poda!

I poda-poda sono i tipici pulmini scassati africani, quelli da nove posti in cui però, quando va bene, salgono in 15! La maggiorparte di loro cammina e non cade a pezzi per non so' quale strana legge della fisica. Su questi mezzi le scritte sono ancora più belle di quelle dei taxi anche perhé la superficie utilizzabile è maggiore. Si va da quelli religiosi tipo “Allah is one” (Allah è uno), “Jesus is among us” (Gesù è tra noi), “Prayer is the key (la preghiera è la chiave, la soluzione), a quelli che elargiscono consigli del tipo “Pay attention to my back” (stai attento al mio posteriore), “Fear the judgement day” (temi il giorno del giudizio). Le condizioni di questi mezzi sono ancora peggiori anche perché, spesse volte, vengono utilizzati come mezzi per “traslochi” per cui ne vedi passare certi con l’intero arredamento di una casa sul tetto, due boschi di legna da ardere, una barca di pesci, ecc. ecc. Ecco, il poda-poda per il momento mi rifiuto di utilizzarlo anche se costa 500 Leoni (poco più di dieci centesimi). Non mi sento ancora così africana!

Credo che abbiate capito perché sono contenta della mia auto. Più contenti di me sono stati Michele, che ha subito imparato a suonare il clacson e Mohamed che appena sono arrivata a casa si è messa a pulirla e a metterla in ordine. Anche Sia, la signora che guarda Michele è stata entusiasta e mi ha detto che quando ce ne andremo la comprerà lei dandomi in cambio un diamante. Insomma è stata una festa per la grande famiglia allargata Galimberti!

Sul lavoro la settimana si è aperta con l'ennesimo colpo di teatro dell'Harry Kpange Show. Mi racconta Ale che il nostro logista aveva il compito di comprare un altro computer e che lui si era raccomandato fosse identico ai prcedenti altrimenti avrebbero dovuto organizzare un'altra gara di fornitura, con raccolta preventivi e produzione di tutta una serie di documenti che avrebbero rallentato il processo. Harry si è presentato con un portatile che dei precedentei aveva solo la marca. Ha cercato con insistenza di spiegare ad Ale che la differenza era solo nel colore. In realtà uno era un Dell Inspiron 2006, microprocessore Intel Pentium, schermo LCD normale, colore argento. L'altro un Dell Vostro 2007, microprocessore Intel Centrino Dual Core, schermo LCD brillante di nuova generazione, fotocamera incorporata, colore nero. Ale ha cercato di spiegargli che era come dire che la Toyota Yaris è uguale alla Toyota Land Cruiser, ma pare che Harry non fosse troppo convinto. Quanto al mio lavoro: mercoledì abbiamo incontrato i professori della scuola per chiedere il loro aiuto per la preparazione delle lettere di Natale che i bambini supportati (adottati) a distanza dovranno scrivere ai loro sostenitori italiani tra cui anche la comunità melanese. I lavori della scuola vanno avanti anche se Padre Berton ha chiesto al costruttore di sistemare i famosi archi di tre dimensioni diverse e di tirare via la terra dal cortile.

Commenti
Cerca
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 

Login

Statistiche Sito

Utenti : 39
Contenuti : 357
Hits visite contenuti : 247860
JoomlaWatch Stats 1.2.9 by Matej Koval