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| africa - diario Sierra Leone | ||||||||
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Domenica 24
febbraio 2008
Con disponibilità e passione Luca ha affrontato la non facile platea di genitori sierraleonesi comprensibilmente orgogliosi delle loro tradizioni. Avevamo chiesto a Luca di parlare della prevenzione delle malattie e degli incidenti domestici. Data la sua esperienza conosce i pericoli più diffusi ed gravi non tanto in Africa o in Sierra Leone, ma proprio a Freetown. Così come gli incidenti che spesso costano la vita a troppi bambini. Giova ricordarlo: la Sierra Leone è il paese con il più ALTO TASSO DI MORTALITA' INFANTILE DEL MONDO! Durante l'incontro il pediatra ha più volte sottolineato l'importanza della prevenzione ed il fatto che, seguendo alcune semplici regole, si potrebbero evitare il 90% dei problemi. Ecco, allora, che cosa ha suggerito ai genitori:(i) contro la malaria far dormire i bambini sotto la zanzariera, far fare loro il test dopo un solo giorno di febbre, in caso di contrazione curarla immediatamente; (ii) contro disturbi intestinali e vermi, oltre a fare il trattamento di disinfezione dell'intestino periodicamente, far bollire l'acqua da bere per almeno 5 minuti e ricordarsi di lavarsi le mani prima di preparare da mangiare; (iii) contro tubercolosi, tetano e polio - malattie ancora molto diffuse qui - ricordarsi di fare le vaccinazioni che tra l'altro sono gratuite; (iv) contro la malnutrizione allattare i bambini almeno fino ai 6 mesi di vita e, dopo, assicurare una dieta più variata possibile. Spesso accade - ci ha detto Luca - che ai bambini venga dato sempre e solo riso e manioca. E, quando ci sono i soldi, biscotti. I genitori, invece, mangiano più facilmente anche carne e riso. (v) Per quanto riguarda i più frequenti incidenti domestici, fare attenzione quando si produce in casa il sapone a riporre la soda caustica in luoghi non alla portata dei bambini e non in bottiglie che possono essere confuse con quelle dell'acqua o di altre bevande, fare infine attenzione alle lampade a benzina spegnendole prima di ricaricarle. Al termine dell'intervento si è lasciato spazio alle domande. Inizialmente hanno parlato solo i padri che perlopiù hanno chiesto di aprire un ospedale di Emergency nel lato est della città perché dov'è ora (ovest) è troppo lontano. Luca ha spiegato che la richiesta pur legittima è al momento improponibile e che, essendo cure e medicinali gratuiti rispetto agli ospedali locali, il costo del trasporto si recupera largamente. Ad un certo punto Francis Kabia, uno dei nostri, è intervenuto rimproverando le mamme di non fare domande: "Abbiamo parlato del destino dei vostri figli e nessuna di voi ha domande?" Da quel momento anche le mamme hanno iniziato a porre questioni... Emergency ed AVSI. Due organizzazioni umanitarie con culture, storie ed ispirazioni molto diverse, ma con un aspetto fondamentale in comune: per entrambe il valore della vita del singolo essere umano è infinito! Tornando insieme a casa, Luca sfinito per le ore in ospedale e noi per le tre ore nel traffico al mattino e le quasi due di strada sterrata per il ritorno, ci siamo detti: "Se anche solamente una mamma delle 300 presenti metterà in pratica uno solo dei consigli offerti da Luca o se un solo bambino questa notte dormirà sotto la zanzariera regalatagli... Ne sarà valsa la pena!" L'atmosfera del pomeriggio è stata commovente. E' stato bello toccare con mano come con i fondi donati da tanti italiani, alcuni con sacrifici, si possano aiutare concretamente tanti bambini. Emozionante vederli scendere per la strada impervia ed impolverata con la zanzariera sulla testa (qui si trasporta ogni cosa in questa maniera) orgogliosi del regalo ricevuto. Sorprendente la cura e l'attenzione organizzativa dei ragazzi del Family Homes Movement: ci hanno fatto pensare alla Bellezza del Cristianesimo. Perché da questo sono mossi. Siamo mossi. Venerdì sono arrivati quattro consulenti del progetto del Ministero Affari Esteri e sono ospiti in casa nostra: Viviana Magoni da Bergamo che terrà il corso sui metodi didattici agli insegnanti della scuola (c'era già stata a Natale); Valentina Viganò da Brugherio (4 km da Cambiago) che resterà fino a giugno in sostituzione di Nicoletta per la gestione del progetto Sostegno a Distanza; Giampaolo Deflorian ed Emilio Longo da Tesero (TN), falegnami in pensione, che terranno un corso agli insegnanti della falegnameria che sta per iniziare i corsi. Emilio e Gianpaolo sono inviati dall'Ong EDUS di Trento "parente AVSI" guidata dal buon Carlo Fedrizzi. In casa c'è una bella atmosfera: "Allora domani mattina pronti alle 7.30". "Valentinaaaa ti stiamo aspettando!". "A tavolaaaaa! E' pronto". "Oggi faccio io la doccia per prima". "A chi tocca lavare i piatti"... Sembra quand'ero all'oratorio con tanto sole tanti anni fa... POPOLI TUTTI UDITE UDITE! Questa settimana Michele dopo 22 mesi di vita ha finalmente pronunciato la parola "papà". Miiiii quante emozzziooooni! Anche se dopo "mamma", "Mohamed", "nonna/o", "banana", "dis" = "questo" in creo, "pecora", "come" = "vieni" in inglese, "Uata" = "acqua" in creo, "apple" = "mela" in inglese, "there" = "là" in inglese... Poi finalmente "papà"... Vebbè dai... Almeno l'ha detto prima di "Pecoraro Scanio"! Ciao a tutti! Nicoletta ed Alessandro
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