Settimana 44 08

PDF Stampa E-mail
africa - diario Sierra Leone
Domenica 2 novembre

Foto Michi e MohamedDopo 22 giorni senza elettricità pubblica in settimana è finalmente ricomparsa: il suo ritorno è stato festeggiato coma la vittoria di uno scudetto. Confesso che tornare al rumoroso generatore, alle torce elettriche di notte, alla barba al buio la mattina è stato pesante. E costoso visto il prezzo del carburante! Prima abbiamo scoperto che la luce mancava solo nella nostra zona, poi dopo due settimane solo nella nostra via. Nel frattempo ho saputo che nell'area dove vive il presidente della Repubblica, a trecento metri da casa nostra, l'elettricità veniva garantita 20 ore su 24, mentre noi non siamo mai andati oltre le 12 ore al giorno... "All world is village", tutto il mondo è paese! Ho avuto anche la possibilità di parlare con il General Manager dell'ENEL locale che qui si chiama NPA (National Power Authority). Mi ha tenuto al telefono 15 minuti spiegandomi che: 1. Si era rotto un trasformatore 2. Non c'erano i pezzi di ricambio 3. Non c'erano i soldi per ripararlo 4. Alcuni operai scavando avevano anche tagliato un cavo 5. Non si conosceva il posto esatto dove questo cavo fosse stato spezzato perché la terra a cause delle piogge aveva ricoperto tutto  6. Un altro cavo nelle scorse settimana era stato tagliato per sbaglio e poi riattaccato con la colla (Non scherzo, a meno che in inglese "Glue" abbia altri significati) ma non avendo retto alla tensione era ancora da riparare...
Nel frattempo il governo ha annunciato che la grande diga di Bumbuna, a 250 km da Freetown, è praticamente terminata. E' stata costruita in 20 anni (e passa) dalla ditta italiana Salini ora Sal Cost. Un'altra impresa italiana si sta occupando di ripristinare la linea di distribuzione fatta da 500 enormi tralicci che collegano Bumbuna a Freetown. Infatti 94 di questi tralicci sono stati abbattuti dalla popolazione locale per farne pentole e attrezzi vari. Si narra che da marzo nella capitale ci sarà elettricità 24 ore su 24... Mah!

Foto barcheAggiornamento progetti: ancora una grande festa questa settimana per l'inaugurazione, meglio il varo, delle tre barche a motore e reti da pesca finanziate dal progetto AVSI-Banca Mondiale a favore di 3 cooperative di giovani pescatori. E' stata un'occasione simpatica dove si è potuto osservare la fusione tra il più inutile formalismo britannico e la tradizione locale. Quanto allo stile british: in queste occasioni tutti coloro che prendono la parola impiegano 10 minuti a salutare gli ospiti e gente che è cresciuta insieme si chiama per cognome. Ma l'aspetto più esilarante è costituito dalle presentazioni: c'è un primo moderatore che invita gli ospiti d'onore a raggiungere l'high table (letteralmente il "tavolo alto") ed introduce la cerimonia. Poi passa la parola ad un altro che è incaricato di fare l'elogio e di raccontare il curriculum di quello che sarà il vero moderatore il quale a sua volta introdurrà i personaggi chiamati a fare i discorsi. Quanto alle tradizioni locali: ad un certo punto sono comparse due bottiglie di brandy (dubito che la tradizione prevedesse proprio questa bevanda). Così mi aspettavo un varo tipo Fantozzi con la contessa Serbelloni Ballanti Vien Dal Mare che di rincorsa provvedeva a spaccare le bottiglie sulla chiglia delle barche. Invece la tradizione vuole che il più vecchio dei pescatori dopo aver formulato delle preghiere a Dio (non importa se il Dio cristiano o musulmano, a Dio e basta) apra le bottiglie e ne versi piano piano il contenuto sul terreno. Alla fine di questo semplice gesto, i presenti si sono abbandonati in applausi, balli e canti. Io ho fatto più o meno lo stesso discorso dell'altra volta. Ernest idem. Il rappresentante della cooperazione italiana Piercarlo Vicentini idem. Le tre cooperative che abbiamo formato ed aiutato si chiamano: "WAN WORD" (in Crio, la lingua locale, significa letteralmente "una parola", "una sola voce" e simbolicamente "unità"); "TAMEMSU" (= "provateci"); NAWESO (= "siamo noi"). Al varo doveva partecipare il ministro della pesca e delle risorse marine. Ci aveva chiesto perfino di rinviare la manifestazione da mercoledì a giovedì perché così sarebbe potuta intervenire. Invece, come volevasi dimostrare, ha inviato un panciuto rappresentante sul cui biglietto da visita campeggiava un piatto di pesce tipo "Da Carlo" a Senigallia con la solita scritta "Direttore Generale" di qualcosa.
Foto varoFoto festa

La costruzione della scuola è quasi finita e mi permetto anche una clamorosa anticipazione di cui daremo conferma nelle prossime settimane: come l'anno scorso i nostri ragazzi di terza media sono stati tutti promossi all'esame nazionale. Con commissione esterna! Nel 2007 eravamo stati gli unici della nazione a non avere respinti. Quest'anno ancora non si sa se siamo i soli. Quello che è certo che la scuola gestita da FHM e finanziata al 100% da AVSI è tra le migliori del paese. Un po' di sano orgoglio... Alla prossima!
Foto scuola




Commenti
Cerca
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 

Login

Statistiche Sito

Utenti : 39
Contenuti : 357
Hits visite contenuti : 247857
JoomlaWatch Stats 1.2.9 by Matej Koval