Settimana 42 08

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africa - diario Sierra Leone

Si è tenuta domenica 19 ottobre la cerimonia di inaugurazione del nuovo centro per i disabili: progetto finanziato dalla Banca Mondiale e gestito da AVSI-FHM.  Alla giornata hanno presenziato il Senior Officer della Banca Mondiale Mirey Ovadiya ed il rappresentate della Cooperazione Italiana (Ministero degli Esteri) Piercarlo Vicentini. Entrambe si sono detti piacevolmente sorpresi del lavoro svolto ed hanno raccomandato di proseguire su questa strada. Riportiamo di seguito il discorso tenuto dal Rappresentante AVSI in Sierra Leone...


Carissimi amici, siamo qui tutti felici e soddisfatti per il raggiungimento di un primo importante risultato del nostro progetto. Si tratta di una soddisfazione più che legittima, ma lasciatemi sottolineare tre aspetti… 


1. Partiamo dalla cosa più importante. Questo nuovo edificio, tutti questi macchinari non costituiscono un obiettivo raggiunto. Si tratta di semplici strumenti necessari al raggiungimento del vero ed unico scopo del nostro progetto: aiutare i giovani disabili nel processo di auto-promozione della propria dignità in modo che possano migliorare la loro qualità di vita e quella del proprio clan famigliare. Quindi nessun obiettivo è stato ancora raggiunto. Certo ci sono qui delle ottime premesse.


2. Coloro che hanno la sfortuna di lavorare con me da qualche tempo non si sorprenderanno del mio secondo commento… Infatti, in situazioni del genere di solito si sprecano i complimenti: ai collaboratori, al costruttore, ai fornitori ecc. Io penso che complimenti e ringraziamenti sono opportuni solamente di fronte a prestazioni eccezionali rispetto a quelli per cui si è pagati. Impegnarsi sempre al massimo e cercare di fare le cose con passione e con cuore dovrebbe essere la normalità Forse, però, è perché ci siamo troppo abituati alla mediocrità che siamo spesso e volentieri obbligati a fare i complimenti a qualcuno che ha fatto semplicemente il proprio dovere. E’ anche vero che questo edificio è stato completato entro il giorno esatto richiesto dal contratto, nella maniera richiesta dal contratto e spendendo nulla di più di quanto pattuito… Sapete, io provengo da un paese dove se in un appalto si verifica una cosa del genere siamo di fronte non a qualcosa di eccezionale bensì ad un MIRACOLO! La Sierra Leone non è molto lontana da questi standard. Non è forse questi il posto dove se qualcuno ti dice “sto arrivando” forse lo vedi dopo due giorni? Forse! Così sono obbligato a complimentarmi con il costruttore Mr. Brown, con il nostro responsabile Mamoud Tarawallie e con il grande presidente Disma: bravi avete compiuto ottimamente il vostro dovere! Certo siete avvantaggiati: non avete municipalità, comunità montane, province, regioni, stato cui chiedere migliaia di permessi. E soprattutto non avere gli ecologisti che alla fine possono bloccare tutto e tutti…
Ma questa è un'altra storia.
Un altro fatto eccezionale che mi ha molto colpito è stato l’atteggiamento dei beneficiari ed amici dell’Handicap Action Movement con in testa il grande Dismas. Non è infatti cosa comune incontrare persone così felici e grate per l’aiuto ricevuto. Durante la mia breve esperienza in Sierra Leone molte poche persone tra quelle che abbiamo supportato hanno dimostrato una partecipazione così entusiasta. Ovviamente noi non lavoriamo per ricevere ringraziamenti e complimenti, ma il fatto che i ragazzi di HAM abbiano questo approccio così positivo dimostra quanto valore diano all’aiuto che hanno ricevuto e sicuramente non lo sprecheranno. Credo che in ogni parte del mondo coloro che ricevono aiuti abbiano l’obbligo morale di impegnarsi il doppio rispetto a colono che devono farcela da soli. 


3. Il terzo punto riguarda il metodo che abbiamo usato per implementare questo intervento di cooperazione. Non abbiamo scritto un progetto in Europa per poi venire qui a gestirlo da soli. AVSI-FHM-HAM hanno lavorato sempre insieme per trovare la maniera più efficace, semplice ed efficiente per raggiungere gli obiettivi stabiliti. I beneficiari, i disabili, sono sempre stati coinvolti e, cosa anche questa poco comune, hanno preteso di essere coinvolti. Ora possiamo tranquillamente sostenere che questo metodo non è solo più efficace per promuovere la dignità umana, ma anche più economico e sostenibile. Di gran lunga! Consente di evitare sprechi ed imporre soluzioni determinate in uffici lontani migliaia di km dalla Sierra Leone e dalla situazione e cultura locale. Abbiamo lavorato tra uomini che hanno condiviso i bisogni per cercare di condividere il senso della vita. Questo, lasciatemelo dire con orgoglio, è una dei valori fondamentali che guidano la mia organizzazione (AVSI) in tutti i suoi progetti in tutto il mondo pur con tutte le debolezze tipiche di ogni essere umano.


Concludo con una raccomandazione ed una sfida.


Cominciamo dalla sfida: caro Dismas e cari membri di HAM, vediamo se tra sei mesi il vostro centro per la formazione e produzione riuscirà ad essere economicamente autonomo ed ad auto-sostenersi. Questo è fondamentale altrimenti la felicità e la soddisfazione di oggi si trasformeranno in amarezza.


La raccomandazione: vi auguro di non sentirvi mai soddisfatti. Dovete lavorare duramente per migliorare la vostra situazione.Non accontentatevi di quello che avete ottenuto oggi. Datevi obiettivi sempre più ambiziosi e cercate di perseguirli da soli, senza l’aiuto di nessuno. Sono sicuro che ci riuscirete.


In bocca al lupo e grazie per questa magnifica giornata, per l’amicizia di questi mesi. Continueremo a camminare insieme!


Il presidente Dismas Koroma durante il suo sentitissimo discorso                                             Attenzione alle stelle durante il discorso del rappresentante AVSI

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