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Si è tenuta
domenica 19 ottobre la cerimonia di inaugurazione del nuovo centro
per i disabili:
progetto finanziato dalla Banca Mondiale e gestito da
AVSI-FHM. Alla giornata hanno presenziato il Senior Officer
della Banca Mondiale Mirey Ovadiya ed il rappresentate della
Cooperazione Italiana (Ministero degli Esteri) Piercarlo Vicentini.
Entrambe si sono detti piacevolmente sorpresi del lavoro svolto ed
hanno raccomandato di proseguire su questa
strada. Riportiamo di
seguito il discorso tenuto dal Rappresentante AVSI in Sierra
Leone...
 
Carissimi amici,
siamo qui tutti felici e soddisfatti per il raggiungimento di un
primo importante risultato del nostro progetto. Si tratta di una
soddisfazione più che legittima, ma lasciatemi sottolineare
tre aspetti…
1. Partiamo dalla cosa più importante. Questo nuovo edificio,
tutti questi macchinari non costituiscono un obiettivo raggiunto.
Si tratta di semplici strumenti necessari al raggiungimento del
vero ed unico scopo del nostro progetto: aiutare i giovani disabili
nel processo di auto-promozione della propria dignità in modo
che possano migliorare la loro qualità di vita e quella del
proprio clan famigliare. Quindi nessun obiettivo è stato
ancora raggiunto. Certo ci sono qui delle ottime
premesse.

2. Coloro che hanno la sfortuna di lavorare con me da qualche tempo
non si sorprenderanno del mio secondo commento… Infatti, in
situazioni del genere di solito si sprecano i complimenti: ai
collaboratori, al costruttore, ai fornitori ecc. Io penso che
complimenti e ringraziamenti sono opportuni solamente di fronte a
prestazioni eccezionali rispetto a quelli per cui si è pagati.
Impegnarsi sempre al massimo e cercare di fare le cose con passione
e con cuore dovrebbe essere la normalità Forse, però,
è perché ci siamo troppo abituati alla mediocrità
che siamo spesso e volentieri obbligati a fare i complimenti a
qualcuno che ha fatto semplicemente il proprio
dovere. E’ anche vero che questo edificio è stato
completato entro il giorno esatto richiesto dal contratto, nella
maniera richiesta dal contratto e spendendo nulla di più di
quanto pattuito… Sapete, io provengo da un paese dove se in
un appalto si verifica una cosa del genere siamo di fronte non a
qualcosa di eccezionale bensì ad un MIRACOLO! La Sierra Leone
non è molto lontana da questi standard. Non è forse
questi il posto dove se qualcuno ti dice “sto
arrivando” forse lo vedi dopo due giorni? Forse! Così
sono obbligato a complimentarmi con il costruttore Mr. Brown, con
il nostro responsabile Mamoud Tarawallie e con il grande presidente
Disma: bravi avete compiuto ottimamente il vostro dovere! Certo
siete avvantaggiati: non avete municipalità, comunità
montane, province, regioni, stato cui chiedere migliaia di
permessi. E soprattutto non avere gli ecologisti che alla fine
possono bloccare tutto e tutti… Ma
questa è un'altra storia.
Un altro fatto eccezionale che mi ha molto colpito è stato
l’atteggiamento dei beneficiari ed amici dell’Handicap
Action Movement con in testa il grande Dismas. Non è infatti
cosa comune incontrare persone così felici e grate per
l’aiuto ricevuto. Durante la mia breve esperienza in Sierra
Leone molte poche persone tra quelle che abbiamo supportato hanno
dimostrato una partecipazione così entusiasta. Ovviamente noi
non lavoriamo per ricevere ringraziamenti e complimenti, ma il
fatto che i ragazzi di HAM abbiano questo approccio così
positivo dimostra quanto valore diano all’aiuto che hanno
ricevuto e sicuramente non lo sprecheranno. Credo che in ogni parte
del mondo coloro che ricevono aiuti abbiano l’obbligo morale
di impegnarsi il doppio rispetto a colono che devono farcela da
soli.

3. Il terzo punto riguarda il metodo che abbiamo usato per
implementare questo intervento di cooperazione. Non abbiamo scritto
un progetto in Europa per poi venire qui a gestirlo da soli.
AVSI-FHM-HAM hanno lavorato sempre insieme per trovare la maniera
più efficace, semplice ed efficiente per raggiungere gli
obiettivi stabiliti. I beneficiari, i disabili, sono sempre stati
coinvolti e, cosa anche questa poco comune, hanno preteso di essere
coinvolti. Ora possiamo tranquillamente sostenere che questo metodo
non è solo più efficace per promuovere la dignità
umana, ma anche più economico e sostenibile. Di gran lunga!
Consente di evitare sprechi ed imporre soluzioni determinate in
uffici lontani migliaia di km dalla Sierra Leone e dalla situazione
e cultura locale. Abbiamo lavorato tra uomini che hanno condiviso i
bisogni per cercare di condividere il senso della vita. Questo,
lasciatemelo dire con orgoglio, è una dei valori fondamentali
che guidano la mia organizzazione (AVSI) in tutti i suoi progetti
in tutto il mondo pur con tutte le debolezze tipiche di ogni essere
umano.
Concludo con una raccomandazione ed una sfida.
Cominciamo dalla sfida: caro Dismas e cari membri di HAM, vediamo
se tra sei mesi il vostro centro per la formazione e produzione
riuscirà ad essere economicamente autonomo ed ad
auto-sostenersi. Questo è fondamentale altrimenti la
felicità e la soddisfazione di oggi si trasformeranno in
amarezza.
La raccomandazione: vi auguro di non sentirvi mai soddisfatti.
Dovete lavorare duramente per migliorare la vostra
situazione.Non accontentatevi di quello che avete ottenuto oggi.
Datevi obiettivi sempre più ambiziosi e cercate di perseguirli
da soli, senza l’aiuto di nessuno. Sono sicuro che ci
riuscirete.
In bocca al lupo e grazie per questa magnifica giornata, per
l’amicizia di questi mesi. Continueremo a camminare
insieme!
 
Il presidente Dismas Koroma durante il suo
sentitissimo discorso
Attenzione alle stelle durante il discorso del rappresentante
AVSI
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