Settimana 25 08 |
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| africa - diario Sierra Leone | ||||||||
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Domenica 22
giugno 2008
Questa settimana non racconterò progetti o avventure umane. Racconterò invece la giornata di sabato scorso tra folklore e vita da cooperanti nel paese più povero del mondo. Dunque... Parentesi: lo stadio è stato costruito dai cinesi. Un giorno ho letto un'intervista ad un ministro del governo sierraleonese su un periodico europeo che recitava pressappoco così: "Sì i cinesi stanno invadendo l'Africa a volte in maniera discutibile. E' vero però che se chiediamo ad un paese del G7 di costruire una strada o un'infrastruttura, loro inviano gli esperti, organizzano cento riunioni per valutare gli impatti ambientali, pongono mille condizioni burocratiche ed ora che inviano i fondi passano mesi. Se lo chiedi ai cinesi, loro arrivano, portano i loro materiali, la loro manodopera ed in poco tempo costruiscono quartieri, strade, ponti ed altre infrastrutture. Certo non vanno per il sottile con i diritti dei lavoratori, i diritti umani, l'ambiente. Lo stadio nazionale ce lo hanno rifatto in un anno. I lavori sono iniziati un mese dopo la nostra richiesta...". Poi questa intervista continuava - questa volta in maniera immaginaria - così: "Con lo stadio, quindi, abbiamo fatto veramente in fretta. Solo quando i lavori erano quasi finiti abbiamo dovuto fronteggiare manifestazioni di ambientalisti che volevano bloccare i lavori. Erano guidati da tre bianchi spuntati dal nulla. Se non Tornando alla partita, la Sierra Leone ha battuto 1 a 0 il Sudafrica. Prima vittoria degli ultimi 5 anni. Prima vittoria della storia in un match di qualificazione alla coppa d'Africa ed alla Coppa del mondo. Ha segnato su rigore tale Mohamed Kallon, ex Piacenza ed Inter (dove era stato squalificato per uso di cocaina, da cui lo striscione: "Inter finalmente qualcosa di positivo: Kallon!" Ndr), ora in Grecia. Livello calcistico abbastanza imbarazzante, ma pubblico spettacolare anche se strano. Esultavano per cose diverse rispetto agli stadi europei e poi rimproverano i giocatori a caso. Alex Yatteh, il mio contabile, se la prendeva con il numero 14 (uno dei migliori) perché non riusciva a ricevere, malgrado si buttasse, passaggi che gli passavano a 4 metri con velocità assolutamente inadeguate. Uno spasso! Comunque grande vittoria dei Leone Stars e festa nazionale. Ieri pomeriggio passando per la via centrale con il solito traffico letteralmente infernale ho visto tre giovani che portavano una stuoia in mezzo al caos ed alla folla di venditori ambulanti e trasportatori. Se non fosse stato per la posizione con cui teneva la stuoia quel ragazzo sarebbe sembrato uno delle migliaia di sierraleonesi che camminano per le strade. Invece trasportava un bimbo morto. Avrà avuto due-tre mesi. Nessuna eccezionalità, nessuna attenzione da parte della gente o accorgimento particolare. Un senso di normalità agghiacciate. Ma certo Ale, sveglia! Siamo sempre nel paese con la più alta mortalità infantile del mondo. Forse non lo vedi tutti i giorni. O non lo vuoi vedere: un bimbo su quattro non raggiunge il quinto anno di età.
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