Settimana 13+14 08

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africa - diario Sierra Leone
Domenica 30 marzo 2008

Foto di gruppo Questa volta devo raccontare 15 giorni...

Partiamo dalla domenica delle palme: c'erano ancora i mitici Emilio e Gianpaolo con noi. Andando a Messa la cosa che mi ha sorpreso di più sono state proprio le palme! Sono talmente abituato ai ramoscelli d'olivo che mi ha colpito vedere tutti agitare vere foglie di palma esattamente come descritto nel Vangelo.
Martedì 18 marzo i nostri "falegnami" sono rientrati in Italia dopo venti giorni di gioiosa convivenza e lavoro come formatori degli insegnanti della scuola di carpenteria. Con lo stesso aereo sono sbarcati - per la prima volta in Africa - i miei due carissimi amici nonché testimoni (dei 5 che avevo Ndr) di nozze Luigi e Gianandrea.
Non faccio fatica a confessare la commozione del ritrovarli a migliaia di km di distanza dal luogo della nostra abituale frequentazione. Le prime notti non ho dormito dall'eccitazione di far loro vedere dove vivevo, cosa facevo, la Sierra Leone, il mare, i casini, i compagni di avventura. Insieme a loro c'erano anche Andrea Nembrini e Matteo Severgnini "inviati" da Comunione e Liberazione per guidare gli esercizi della crescente comunità della Sierra Leone.

Mercoledì ci siamo trovati tutti al centro Saint Michael di Lakka la prima base FHM che ha visto passare 3.000 bambini soldato, per la Messa di apertura degli esercizi celebrata dall'ormai leggendario Padre Bepi Berton che, dopo una predica sull'ultima meravigliosa enciclica del Papa, ha aperto le danze con domande del tipo: "Immaginate di dover spiegare ad un bambino di dieci anni cosa significa essere cristiani e perché lo siete, cosa direste?". E con commenti alle varie risposte di questo tenore: "Bravo, sei un buon buddhista!", "Così non convinceresti nessuno!". Poi Ernest, il responsabile locale di CL, ha introdotto il tema: "Riconoscere Cristo" ed il testo di don Giussani su cui si sono svolti i lavori a gruppi. Ho notato che alcuni ragazzi Foto tacco puntahanno veramente incontrato qualcosa che ha cambiato radicalmente le loro vite. Soprattutto è apparso evidente che le attese del cuore dell'uomo sono le stesse qui come in Italia in barba alle incredibili differenze culturali, di mentalità e stili di vita. Particolarmente commoventi sono state le testimonianze di Rose, Augustine e John. Ma anche Matteo ("Seve") ha stupito tutti con la sua grinta, simpatia e mimica spiegando le ragioni inesorabili che lo hanno portato a dedicare la vita a Cristo entrando nei Memores Domini, diventando cioè un laico consacrato.

Giovedì Santo abbiamo celebrato la ormai "classica" via Crucis dal Piazzale ("piazzale" è una parola grossa) di Sawenu fino al Cristo che Berton ha fatto costruire sulla collina di Mayenkineh proprio sopra la scuola e - come dice Bepi scherzosamente - tanto in alto che nessun minareto potrà mai coprirLo. In effetti fa strano vedere una statua del Cristo alta tutto sommato 13 metri manco fossimo a Rio de Janeiro. Come fa strano organizzare una Via Crucis in salita, intorno all'equatore alle due del pomeriggio!!! Mi commuovo sempre quando sento 30 ragazzi di colore cantare in italiano "Povera voce", il canto con cui abbiamo cominciato il gesto. Con fatica, ma in silenzio siamo passati in mezzo alle baracche, ai negozietti, davanti alle moschee guidati da una Croce di legno. Arrivando tutto sudatoFoto Cristo ed obiettivamente stanco dopo un'ultima scarpinata modello ferrata dolomitica, ho alzato lo sguardo ed ho trovato ad accogliermi l'imponente Cristo sopra la mia testa con le braccia aperte... Padre Bepi ha celebrato poi presso gli uffici la messa del Giovedì Santo con l'istituzione dell'Eucaristia. Ne ha anche approfittato per battezzare e fare la prima comunione ad una ragazza dell'FHM. Insomma una giornata liturgicamente pregna!

Venerdì e sabato abbiamo fatto i turisti: ho portato i nostri ospiti su due meravigliose spiagge ad Ovest di Freetown. Nella prima c'eravamo solo noi e con 35 euro ci siamo mangiati quattro aragoste giganti cucinate ancora vive. Solita partitella a pallone con i bambinetti e prima sconfitta del sottoscritto ad opera del funambolico Seve ed del coriaceo Nembrini. Abbiamo anche cercato di imitare i ragazzini locali che a mani nude in 30 secondi scalano una palma di 10 metri. Noi ci siamo fermati ad un metro e mezzo dal suolo. Sabato invece ancora calcio in spiaggia con i ragazzi FHM. Punteggio finale: 4 a 4. Mi sono mangiato un gol sull'ultima azione solo a porta vuota. Una zolla ovvio. In mezzo al mare. I ragazzi FHM sono arrivati a casa a notte inoltrata per il solito inconveniente all'auto. Erano partiti un'ora prima di noi e ce li siamo trovati per strada. Inutile con le auto non faranno mai progressi!

Foto bambino su palmaA Pasqua ci siamo trovati tutti a Lakka dove Berton ha celebrato la Santa Messa con i venti bambini affidatigli dalle carceri nazionali. Ragazzini assolutamente nullatenenti per i quali ho lasciato i 610 euro raccolti tra gli amici di Cambiago e che mi sono stati consegnati da Luigi e Gianandrea. Lunedì di Pasquetta abbiamo effettuato un tour in una città deserta perché tutti si erano riversati a giocare a pallone ed a mangiare sulla spiaggia come da tradizione anche italiana. Martedì i quattro amici sono ripartiti non senza le abituali scomodità sierraleonesi: elicottero a terra perché non è stata rinnovata la licenza di volo; nuovo scafo veloce al palo perché ancora prima di entrare in esercizio si sono accorti che mancava un pezzo del motore; uno dei due traghetti fuori uso e, dulcis in fundo, traghetto sul quale dovevano attraversare gli otto km di mare che separano l'aeroporto dalla città, partito... in anticipo!!! Allora abbiamo contrattato il prezzo con un avventuroso motoscafo e come albanesi (sia detto con rispetto) i nostri turisti faidate hanno raggiunto l'aeroporto alle tre del pomeriggio. Peccato che l'aereo invece che partire alle 20 come previsto ha avuto otto (8) orette di ritardo decollando alle quattro del mattino. Per fortuna l'aeroporto di Freetown è dotato di tutti i confort: aria condizionata, poltrone comode, ristoranti di tutte le culture, negozi, massaggiatori, ecc. ecc.
Foto calcio










Da mercoledì 26 abbiamo ripreso a lavorare e subito siamo tornati a preoccuparci per i lavori della scuola, la banca locale che ritarda ad accreditare i bonifici dall'Italia, le gare di appalto per le costruzioni del progetto Banca Mondiale, le solite incursioni - questa volta un po' più violente - in ufficio di qualche ex-ragazzo soldato in cerca di soldi. Dei 3000 che FHM ha accolto e ricongiunto alle famiglie originarie o affidato ad altre, ne restano "in giro" ormai da più di cinque anni almeno una ventina il cui recupero, malgrado i numerosi ed insistenti tentativi, non ha avuto successo. Si tratta di ragazzi che vanno e vengono dal carcere e tornano regolarmente a battere cassa a quelli che sono stati i loro primi benefattori. Incutono un po' di timore e tanta pena.





















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