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Settimana 5-2009 "Tanti ospiti e... Arriva don Gabriele!"
Domenica 1 febbraio 2009
Continuano gli sbarchi di amici e parenti presso l'hotel Galimberti-Arcangeli di Hill Station a Freetown. Dopo il cugino Claudio è la volta di un grande ospite come don Gabriele Trombetti, parroco di Melano (e non solo) accompagnato da Federica, Annamaria, Aurelia, Carla: tre infermiere ed un medico dell'ospedale di Fabriano. Prima di raccontare le loro avventure permettetemi di fare il punto sugli accadimenti di queste settimane. Soprattutto per quanto riguarda i progetti.
 
Nuntio vobis gaudium magnum: habemus macchine del ghiaccio per villaggi dei pescatori. Sono sbarcati i due tecnici fornitori ed in dieci giorni hanno montato e collaudato i meravigliosi impianti formando anche le persone che li gestiranno. Si narra che presso il villaggio di Old Warf alla vista del primo ghiaccio il centinaio di persone che si erano riunite per l'evento si siano prodotte in urla e danze come gli ebrei nel deserto alla caduta della manna dal cielo. La produzione giornaliera è pari ad una tonnellata di scaglie di ghiaccio: la vita delle comunità di pescatori ne risulterà positivamente stravolta! Nella foto sopra a sinistra Valerio e Federico Pellanda da Rimini: simpatici e preziosi fornitori e tecnici installatori. A destra il sottoscritto con il capo villaggio ed il capo dei pescatori (in realtà si chiama capo-spiaggia ma fa molto "bagnino") di Tokeh.

Poi succede anche che un caro ragazzo, disabile, da anni sostenuto da una famiglia italiana attraverso AVSI, ci lasci così presto ed all'improvviso. E che non avendo genitori nè parenti locali, il suo funerale debba essere pagato dal sostegno a distanza con i fondi messi a disposizione dalla sua famiglia "adottiva". Ciao Lamin!

Luca ha iniziato a gattonare. Aiuto! C'è però finalmente un altro momento in cui tace oltre a quando mangia: quando Emma o Zainab lo portano sulla schiena all'africana. Allora veramente si gode la vista del mondo da un'altra prospettiva.

La scuola? I lavori "accessori" proseguono che è una meraviglia. Per il 17 avremo terminato anche l'aula nuova della biblioteca, la casetta del generatore (nella foto a sinistra l'arrivo e lo scarico del nuovo generatore), il parapetto con la rete per il campo polifunzionale, la ringhiera e la scala che collegano la secondaria junior alla primaria... Tutte queste opere sono state possibili grazie ai fondi extra messi a disposizione da AVSI, da mio cugino Claudio durante la sua visita e grazie ad un tempestivo intervento di don Gabriele che con un bonifico lampo ha permesso di pagare il costruttore. Lui stesso ha presenziato al pagamento dei lavori. L'11 ed il 12 febbraio sarà in visita in Sierra Leone il ministro Frattini. Ovviamente abbiamo richiesto alla sua segreteria di inserire in agenda anche la visita alla scuola che il Ministero degli affari esteri ha in parte finanziato. Purtroppo mi sa che restando un giorno e mezzo non avrà molto tempo. Vedremo.
Veniamo allora ai nostri attuali ospiti... Don Gabriele ormai è di casa. Si organizza da solo chiamando ora questo ora quel missionario per affiancamenti di una giornata. Credo abbia visto cose che nemmeno noi in quasi due anni abbiamo avuto modo di vedere. Padre Berton, Padre Montesi, che è di Corinaldo e Padre Maurizio Boa se lo contendono. Il nostro poi è uno che sa farsi voler bene. Come prima cosa si è presentato ai preti con copiosi regali: mille crocette per i bambini della scuola; decine di drappi con immagini di S. Paolo, S. Pietro e compagnia; un centinaio di effigi in tessuto del sacro cuore; statuine della madonna di Loreto di cui sono stato uno dei bramosi beneficiari. Poi le sue solite battute rigorosamente in fabrianese, lingua per cui non fa sconti nemmeno agli autoctoni che conoscono a malapena la loro lingua tribale. La scena più bella cui ho assistito si è svolta presso la nostra scuola primaria. All'intervallo tutti i bambini sono usciti e gli si sono fatti naturalmente incontro. Poi io li ho caricati un po' ed hanno cominciato a gridare, a saltargli addosso. C'era un polverone ed un casino infernale (video per chi non ci crede). Ma là, in mezzo alla nuvola di polvere rossa emergeva una figura gigantesca che imponendo il pollice sulle fronti di tutti i ragazzini faceva il segno della croce... Non c'erano lebbrosi... Altrimenti li avrebbe guariti! Mancava anche l'acqua (il pozzo - potenziale fontana di Siloe - è secco)... Altrimenti anche i ciechi avrebbero riacquistato la vista. Sembrava una scena di Piedone l'Africano con Bud Spencer. Grande don!
 
Il nostro personale medico invece è partito per l'ospedale di Lunsar, a due ore di macchina dalla capitale. Torneranno settimana prossima ed avranno molte cose da raccontarci. Il centro è sicuramente uno dei più belli e funzionali della nazione, ma siamo sempre nel paese più povero del mondo... Mi raccomando: seguite il diario di don Gabriele! Alla prossima.
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