Lettera di congedo di Don Gabriele Trombetti Cari amici Parrocchiani, vorrei comunicarvi una notizia improvvisa: è finito il mio mandato in questa Parrocchia. Il Vescovo mi ha chiesto di andare a fare il Pastore nella grande Parrocchia di Cerreto d’Esi. Io, in spirito d’obbedienza, ho accettato. L’obbedienza al Vescovo è l’obbedienza a Gesù, altrimenti la nostra Cattolicità dove sta? “Guai a chi non ha il coraggio delle scelte grandi al momento giusto! " (Sant’ Agostino). Quindi la disponibilità di servizio che ho dato qualche anno fa alla Chiesa, prima ancora di conoscere questa Parrocchia, prima ancora che tutti voi mi diventaste cari e che questa diventasse la mia casa, mi porterà via da qui. Questo è ciò che capita a quanti dedicano la vita al Signore mettendosi con umiltà dietro ai suoi passi: infatti ci capita di dover andare ad annunciare il Vangelo anche da altre parti, capita di non avere mai un posto fisso dove abitare, ci capita perché Gesù è più importante della nostra stessa vita e noi abbiamo deciso di dedicare in questo modo la vita a Lui. Mi è capitata la grazia di fermarmi qualche anno in questa Parrocchia e di apprezzarne la cordialità, il calore, l’amicizia, la fraternità. Vi ho voluto bene e ve ne voglio. Qualcuno penserà “perché se ne va?”. Desidererei fosse chiaro che lascio questa Parrocchia per motivi pastorali e che le necessità della Chiesa intera vengono prima dei miei affetti e dei miei sogni. Credo che non ci sia un tempo in cui essere pronti a lasciare una Parrocchia. Qui con e tra voi ho espresso tutto il mio modo d’essere, entrando in sintonia e volendo bene a tutti. Ci ho rimesso anche del mio, ma tutto quello che ho fatto l’ho fatto con il cuore, con tutta la fiducia che ho avuto ed ho per voi. Altresì mi prendo le mie responsabilità e la colpa per ciò che non ha funzionato, ma sono convinto che avete colto lo spirito con cui mi sono mosso. Sono stato in alcuni casi più “compagnone” che prete. A volte sono stato poco serio, forse addirittura superficiale e ingenuo, ma questa è la mia umanità: ho voluto essere amico delle persone, perché le diverse generazioni e le diverse estrazioni sociali, imparassero ad essere amiche tra loro, dialogassero e si sostenessero: per trasmettere lo Spirito! “Voi sapete come mi sono comportato con voi fin dal primo giorno in cui arrivai e per tutto questo tempo: Ho servito il Signore, attraversando anche delle prove”; a volte incomprensioni, a volte delusioni. Sapete come non mi sono mai sottratto a ciò che poteva essere utile impegnandomi energicamente. Ringrazio chi mi ha paternamente e maternamente fatto presente la mia eccessiva passione. Tengo molto a Melano e l’ho dimostrato facendo smuovere un po’ tutti per riavere una Parrocchia funzionante. Mi piacerebbe un giorno sentire da voi e dai vostri figli: “… questo l’ha fatto don Gabriele!”. Un modo in più per lodare il Signore che opera in ciascuno di noi. Parroco a Cerreto d’Esi! E’ un impegno grande, una Parrocchia grande come un Comune. Tanto più lavoro e quindi tanti più problemi! Sono prete per servire Dio e non per la comodità o soddisfare le mie esigenze. Una parola mi viene spontanea: GRAZIE A TUTTI !!! Spero che rimarremo sempre amici nel Signore nella Chiesa. Vorrei pertanto salutarvi tutti durante la S. Messa sabato 6 novembre ore 18,30 a Melano chiesa grande per lodare con ciascuno di voi il Signore per il tempo che mi ha concesso di stare con voi e accogliere il nuovo parroco Don Gino Pierosara e don Oliver. |